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Giovedì, 30 Giugno 2022
Cronaca Lusiana

Pugni sul viso e calci nello stomaco all'ex, dopo 2 anni di violenze e 5 denunce scatta il divieto di avvicinamento

L'ordinanza è stata notificata al persecutore dai finanzieri della compagnia di Schio. L'uomo è indagato per i reati di maltrattamento, stalking e lesione personale

Nei giorni scorsi, i finanzieri del Comando Provinciale di Vicenza hanno notificato un’ordinanza contenente il divieto di avvicinamento ai luoghi abitualmente frequentati dalla parte offesa e di comunicazione, nei confronti di un soggetto residente a Lusiana Conco indagato per i reati di maltrattamento contro conviventi, atti persecutori e lesione personale. La ex compagna convivente dell’indagato aveva presentato, nell’ultimo anno, cinque denunce presso vari uffici delle forze di polizia, delle quali l’ultima presso la compagnia guardia di finanza di Schio che ha attivato la procedura del “codice rosso”.

La donna aveva descritto numerosi episodi di violenza subiti dallo stalker senza soluzione di continuità dal luglio 2019 al dicembre 2021, anche successivamente alla rottura della relazione sentimentale. Il compagno l’avrebbe più volte schiaffeggiata al volto, afferrata per i capelli, tirato pugni sul viso e sulla schiena e calci nello stomaco, spento una sigaretta sull’avambraccio e appoggiato un coltello sul collo, nonché abbandonata in mezzo alla strada. In un caso, dopo aver gettato i bagagli della donna dall’auto, le aveva bloccato la testa sul selciato premendole la schiena con un piede, e rompendo il suo cellulare quando lei aveva provato a riprendere la scena; aveva, infine, distrutto l’arredamento del negozio dove la stessa lavorava e si era appropriato di un furgone di sua proprietà.

Il tutto, accompagnato da continue minacce di morte, veicolate a voce o tramite messaggi, alla parte offesa e alla sorella della vittima, residente in Marocco, e da pressanti pedinamenti, fino a che la compagna aveva deciso di trovare riparo a casa di un amico. In due occasioni, la donna aveva dovuto persino recarsi al pronto soccorso, ricevendo rispettivamente 12 e 6 giorni di prognosi per trauma cranico, contusione cervicale, dorso-lombare ed emicostato sinistro, contusione a mani e ginocchia. Uno degli episodi di violenza è scaturito dall’impossibilità della vittima di ritirare una querela sporta per gli episodi di violenza, visto che tale remissione è possibile solo in sede giudiziaria e non presso gli uffici di Polizia.

Su richiesta del pm, il gip ha quindi emesso l’ordinanza di divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati per dimora o lavoro dalla parte offesa, nonché divieto di comunicare, tramite qualsiasi mezzo, con la ex compagna e la sorella di quest’ultima.

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