Furti di gioielli a Vicenzaoro: sgominata la "Banda dei cinque cinesi"

Un sistema di sicurezza super efficiente ha permesso alle forze dell'ordine di effettuare un arresto e quattro denunce. I malviventi, tutti cinesi, hanno finto di essere dei clienti per fare due colpi da diverse migliaia di euro. Ma sono stati fermati e il bottino recuperato

Mercoledì è l'ultimo giorno di Vicenzaoro. E, a un giorno dalla fine della fiera del gioiello, la kermesse è vicina a un record assoluto per quanto rigurda i furti che ogni anno colpiscono la manifestazione. In positivo. Ad oggi, infatti, i colpi registrati sono solo due, ma i ladri sono stati intercettati e la refurtiva recuperata grazie alla macchina della sicurezza interna che si è mossa con l'appoggio della polizia di Stato. 

Gli unici due furti sono stati commessi in rapida sequenza nel primo pomeriggio di domenica a opera di una banda di cinque cinesi, tre uomini e due donne, che hanno agito in due diversi stand di aziende italiane. I ladri si sono presentati con un bell'aspetto, da falsi compratori, come si erano registrati all'arrivo a Vicenza dalla Cina con un visto per turismo il 20 settembre. Erano accreditati come operatori un'azienda italiana.

Il modus operandi

Due donne asiatiche, una 25enne e una 32enne, si sono presentate a uno stand dicendo al venditore di voler visionare dei gioielli per acquistarli. Una delle due si è messa di fronte al titolare dell'azienda mentre l'alta ha fatto finta di provare un anello chiedendo il costo. Nel momento di riporlo, ha agito con destrezza sottraendo un bracciale ma è stata vista dall'uomo che l'ha rincorsa. L'altra ne ha approfittato per rubare altri due bracciali del valore di 27mila euro.

A quel punto è scattata la macchina della sicureza che, grazie alle telecamere ha subito individuato la prima malvivente mentre cercava di liberarsi del bottino vicino a una fioriera.  La donna è stata arrestata e successivamente condannata in stato di libertà a un anno di reclusione. La complice è invece riuscita a scappare ma è stata identificata grazie alle immagini delle telecamere ed è stata denunciata per furto aggravato con destrezza in concorso. Forse per paura di essere presa, la donna si era liberata dei bracciali, che sono stati recuperati dalle forze del'ordine. 

Il secondo furto è stato scoperto sempre grazie al sistema di sorveglianza che ha permesso di individuare  due uomini e una donna mentre sottraevano tre anelli e una collana dal valore di 10mila euro. I tre, sempre cinesi, sono riusciti a prendere il pulmino per recarsi in stazione ma la sorveglianza ha individuato il loro percorso in tempo reale. Infatti, all'arrivo in stazione, sono stati fermati dagli uomini della Polfer in viale Roma. Per loro è scattata una denuncia per furto pluriaggravato in concorso.

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