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Mercoledì, 21 Febbraio 2024
Cronaca Centro Storico / Campo Marzo

Vicenza, Zaia invoca l'intervento parlamentare: "Esercito e nuove leggi per la sicurezza"

Dopo il racconto di alcuni fatti di cronaca nera in città, arriva la richiesta di Zaia: "Esercito di rinforzo ai poliziotti dopo l'accoltellamento in discoteca e gli autobus impallinati"

I fatti di cronaca nera, nerissima, legati alla criminalità in città non hanno lasciato ammutolito il mondo della politica. A tuonare su leggi e strumenti al servizio della sicurezza è il governatore del Veneto Luca Zaia che ha commentato: “Qualcuno è ancora disposto a sostenere che delle divise, anche militari, con la sola loro presenza non avrebbero potuto evitare il tiro al bersaglio alla stazione dei bus di Vicenza o l’accoltellamento fuori da una discoteca ad opera di un marocchino a piede libero nonostante avesse rapine, furti e violenze nel suo passato?”.

La proposta dell'esercito nelle strade non è nuova, è già accaduto in passato che dopo fatti di sangue, forze di diversa matrice politica chiedessero misure straordinarie. Nel mirino di Zaia, però, finiscono anche le leggi vigenti, troppo permissive con chi è già noto alle forze dell'ordine, per questo il governatore chiama in campo il parlamento: "

“Mi appello anche ai Parlamentari veneti di ogni schieramento – prosegue il Governatore – perché si facciano parte attiva verso un rinnovamento e inasprimento delle leggi che governano la sicurezza dei cittadini e il lavoro dei magistrati. L’ultimo esempio del fatto che quelle vigenti sono gravemente inadeguate, una sorta di colabrodo, è l’accoltellamento di cui si è reso responsabile un marocchino con alle spalle violenze, furti e rapine. Con leggi serie, veramente dalla parte della gente, delle forze dell’ordine e della magistratura – conclude Zaia – quel signore avrebbe dovuto essere in una cella, o rispedito in Marocco. Invece era a Vicenza ad accoltellare una persona”. Dichiarazioni in linea con quanto richiesto recentemente dai sindacati di polizia che lamentano leggi poco impattanti sulla realtà criminale del territorio  e mezzi sempre più modesti a causa dei tanti tagli legati alla crisi. 

Nonostante il clamore suscitato da alcuni episodi violenti, tuttavia, secondo l'annuale classifica stilata dal sole 24 ore, il tasso di reati in città è diminuito, portando Vicenza e provincia al 21° posto della classifica italiana della criminalità ( 12° Padova, 13° Verona, 13°Venezia).

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