Venerdì, 22 Ottobre 2021
Cronaca

Che cos'è la violenza di genere: tavola rotonda a Vicenza

Sono in aumento i casi di violenza di genere, anche per questo L'Anfp ha organizzato una tavola rotonda a Vicenza a cui hanno partecipato i rappresentanti delle forze dell'ordine e alcuni studenti delle superiori

"Ricordo una donna a cui il marito aveva distrutto le orecchie, erano in brandelli. Lui era stato dentro per rapina e costringeva la moglie, una rom, a chiedere l'elemosina per le strade. Quando lei si ribellava o non portava a casa abbastanza soldi la tirava per gli orecchini. Lo ha fatto talmente tante volte che la donna non poteva più indossare nemmeno un gioiello". A raccontare la vicenda è stata il procuratore aggiunto della Repubblica, Orietta Canova, uno degli ospiti della tavola rotonda  sul tema della violenza di genere organizzata giovedì mattina a Vicenza dall'Anfp (Associazione nazionale funzionari di Polizia). 

All'evento, tenutosi  a palazzo Bonin Longare,  hanno partecipato i rappresentanti di tutte le forze dell'ordine, il primario del pronto soccorso di Vicenza Vincenzo Riboni, il questore Gaetano Giampietro, Il vicesegretrio dell Anfp Athos Vecchi, Paola Baglioni per il Comune di Vicenza, Massimo Gerace presidente dell'ufficio Gip el tribunale di Vicenza, Natalina Baiocchi dirigente della divisione anticrimine della questura di Pesaro, il direttore centrale della polizia anticrimine  Vittorio Rizzi e alcuni studenti del liceo Lioy e del Boscardin. 

"La violenza i genere - comprende quei reati che vengono commessi verso una persona in quanto appartenete ad un certo sesso - ha spiegato agli studenti la dottoressa Canova - ma sono per lo più le donne a subire  gli abusi."

Da gennaio 2016, sono già 33 le donne che si sono presentate al pronto soccorso di Vicenza dopo aver subito delle violenze. "Le donne arrivano in ambulanza, o più spesso autonomamente e vengono accolte in modo professionale - spiega il primario Vincenzo Riboni- chi ha subito violenze in triage riceve sempre il codice giallo, in modo da poter far scattare un certo livello di attenzione. Dopo aver salvaguardato la loro salute, che ha sempre la precedenza, le vittime vengono affiancate a degli specialisti e ricevono anche assistenza psicologica. Abbiamo dei moduli e delle procedure da seguire,ma va ricordato che spesso le vittime di violenza non vogliono denunciare i loro assalitori che nella maggior parte di casa sono gli uomini di casa. Anche per questo, per assistere queste persone occorre fare rete, tra le associazioni come la Caritas, i servizi sociali e soprattutto le forze dell'ordine". 

Un concetto ribadito anche dal questore di Vicenza Gaetano Giampietro: "La collaborazione tra forze dell'ordine è essenziale per risolvere tutti i crimini, ma in questo caso è ancora più utile. Lo scambio di informazioni tra i diversi addetti alla sicurezza è cruciale in particolari modo per quanto riguarda casi come questi, che spesso avvengono all'interno delle mura domestiche."

VIDEO: L'INTERVISTA AL QUESTORE

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