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Venerdì, 9 Dicembre 2022
Cronaca

Vicenza, venduto drone a bellunese dell'Isis

Da un’inchiesta condotta dai carabinieri del Ros di Padova e coordinata dalla procura antiterrorismo di Venezia è stato individuato un addestratore del gruppo Stato Islamico, che ha compiuto l'acquisto nel Vicentino

Da Belluno a Vicenza per acquistare un drone per l'Isis. E' quanto emerge da un’inchiesta condotta dai carabinieri del Ros di Padova e coordinata dalla procura antiterrorismo di Venezia, che ha individuato fra le montagne del Veneto un addestratore del gruppo Stato Islamico.

Secondo l'indagine, uno slavo trentenne aveva il compito di preparare i musulmani convertiti alla causa del Califfato ad andare a combattere in Siria e Iraq ed era arrivato in Veneto con l’incarico di addestrare il bosniaco Ismar Mesinovic, che viveva a Longarone, e il suo amico Munifer Kalamaleski, di Chies d’Alpago. Se l’addestratore era il braccio operativo, l’indottrinamento ideologico veniva invece gestito dal predicatore Bilal Bosnic, l’imam itinerante ora in carcere a Sarajevo con l’accusa di reclutamento.


Prima di partire per la Siria, il bosniaco aveva ricevuto l’ordine di acquistare, tramite un ignaro complice, un drone di fabbricazione italiana che avrebbe poi portato con se per un possibile impiego militare. L'acquisto sarebbe avvenuto a Vicenza. Prima d’ora non era mai emerso l’utilizzo da parte dell’Isis di droni costruiti e commercializzati in Italia. Se dell’apparecchio si sono perse le tracce, di certo si sa che nonostante l’addestramento ricevuto nel Bellunese dall’«inviato» dell’Isis, il jihadista Mesinovic è morto in azione in Medio Oriente.

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