Vicenza, tutti vogliono sparare: licenze per il tiro raddoppiate

Se il numero di permessi rilasciati per la caccia resta stabile, è boom di richieste per il tiro al volo. In questura sono oltre duemila le richieste di porto d'armi

La passione per fucili e pistole sembra aver contagiato i vicentini. Se le licenze per la caccia restano stabili, quelle per uso sportivo sono raddoppiate rispetto all'anno precedente. 

Come riportato sulle pagine de Il Giornale di Vicenza, dalla questura escono circa venti licenze di porto d'armi per uso sportivo al giorno. Un bel lavoro per gli uomini dell'ufficio Armi e caccia, che devono vagliare ogni richiesta molto attentamente. Nel 2014 erano stati 932 i permessi rilasciati,  nel 2015 sono 2.141. 

A far lievitare i numeri è stata l'entrata in vigore di una normativa europea che ha reso più semplice la possibilità di ottenere un'arma per uso sportivo. In pratica basta un certificato medico, oltre alla documentazione richiesta dalla questura, e si potrà circolare con fucili e pistole, tenuti nelle apposite custodie, per dedicarsi al tiro al bersaglio in poligono. In molti hanno così trasformato il loro permesso di detenzione, spesso utilizzato nel caso di fucili e pistole ereditate dopo la morte di un parente appassionato, nella licenza sportiva. 

Restano bassi infine i numeri di chi richiede un arma per difesa personale: i vicentini ad averne fatto richiesta sono "solo" 112. 

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