Finti tecnici acqua in azione: derubate due famiglie

Truffatori scatenati durante la giornata di giovedì. Con la scusa di fare la lettura la stessa coppia di malviventi ha derubato degli anziani in due diversi appartamenti della città

Foto da Facebook

Continuano le truffe ai danni della categoria più debole della popolazione, gli anziani. Il periodo estivo sta registrando purtroppo diversi vili episodi di malviventi che si presentano a casa delle vittime con i più diversi stratagemmi. I due truffatori che ieri hanno colpito in due punti diversi della città sono stati descritti come uomini, uno di 55 anni circa e uno molto più giovane, dall'aspetto pulito e ordinato e dall'accento veneto. 

I due si sono presentati verso le 10 del mattino di giovedì in un condominio di viale Trieste. L'uomo più anziano ha suonato il campanello di una signora del '34 dicendo che doveva controllare i contatori dell'acqua. L'anziana ha aperto, precisando che per le letture doveva recarsi nel seminterrato. Il finto tecnico ha però insistito a entrare nell'appartamento per controlli anche sui rubinetti di casa e, una volta dentro, ha fatto aprire l'acqua più volte alla sua vittima. Nel mentre è entrato anche il complice che si è recato nella camera da letto, uscendo con in mano degli oggetti. Colto  in fallo, il giovane ha rassicurato l'anziana consegnando una cassetta di preziosi e dicendo che doveva nasconderli. Dopodiché i due se no sono andati e la donna ha controllato in camera da letto. Dalla cassettina erano spariti l'orologio in oro dei bracciali e degli anelli.

Lo stesso modus operandi e gli stessi truffatori hanno colpito qualche ora dopo in via Legione Antonini . Verso le 12  un truffatore ha agganciato per strada un anziano del '34 con la stessa scusa di controlli dell'acqua. Nonostante le reticenze della moglie dell'anziano - una signora del '37 - il malivente è riuscito a entrare in casa ripendo la stessa operazione di far aprire e chiudere il rubinetto della cucina. Nel mentre il complice è entrato in camera da letto per poi uscire quasi subito e suonare il campanello spacciandosi per un finto carabinieri. Un trucco per agire industurbato e ripulire - come è successo - la casa dai preziosi conservati dalla coppia di anziani. 

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