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Domenica, 4 Dicembre 2022
Cronaca San Felice Cattane / piazzetta Monsignor Lorenzon

Colloquio truffa: da grafico a venditore di contratti dell'energia

Un ragazzo di Vicenza, rispondendo a un annuncio di lavoro per grafico, si ritrova a suonare i campanelli degli anziani. I venditori si qualificano come "Enel Energia"

Un lavoro da "grafico", questo prometteva l'annuncio a cui Mario (nome di fantasia di un ragazzo vicentino di 29 anni che ci racconta la sua storia) ha risposto un mese fa. Una proposta di lavoro trovata in uno dei tanti siti di annunci, a cui Mario ha risposto compilando un form (niente "tracce" in mail o telefono) e allegando il suo curriculum: "Ho esperienza di grafica, inserimento dati, competenze artistiche" ci racconta "sembrava il lavoro fatto per me".

Appuntamento in piazzetta Monsignor Lorenzon al civico 26, zona Santa Bertilla, un ufficio al secondo piano: "Spiego cosa so fare, mi rispondono sbrigativamente che va bene, il giorno dopo devo presentarmi ad Altavilla Vicentina presso un altro ufficio per fare 8 ore di affiancamento". La mattina dopo, Mario si presenta insieme ad altri due aspiranti "grafici". Li accolgono un ragazzo e una ragazza, vestiti eleganti, che lavorano lì, e si parano davanti a loro spiegando: "Dovete mettercela tutta, solo uno di voi ce la farà". Poi tre dipendenti si riuniscono in cerchio intonando slogan di automotivazione del tipo: "Un due tre! Forza, anche oggi faremo un gran lavoro!".

Mario segue i due, che gli dicono di salire in macchina. Qualche dubbio inizia a sorgergli: altri che grafico. In auto gli parlano di meritocrazia, di guadagni certi, di una crisi che nel loro lavoro non c'è. Si fermano in zona San Lazzaro, scendono dall'auto. "Io mi faccio il lato destro della strada, tu fai il sinistro, il ragazzo viene con me" dice la ragazza. Poi inizia a suonare i campanelli di un condominio, esattamente come denunciato da un servizio andato in onda sul programma Le Iene mercoledì 26 ottobre 2011. Mario chiede spiegazioni: "La mattina facciamo statistica, il pomeriggio facciamo dei grafici per capire quanti contratti possiamo fare in una strada" risponde sfacciata la ragazza. Si tratta insomma di un lavoro porta a porta, dalle dinamiche piuttosto oscure.

"Risponde un pensionato e la ragazza entra in casa presentandosi come Enel Energia, come era scritto anche sul cartellino applicato alla giacca" spiega Mario. "Chiede all'anziano signore se ha ricevuto un fantomatico bonus di due mesi, lui le porta tutte le bollette della luce, lei controlla la data di nascita e poi se ne va: aveva più di 70 anni, non avrebbe potuto firmare da solo il contratto". Seguono scene surreali: suonano a una signora in lacrime, la ragazza insiste ma la signora li caccia. Poi apre una distinta signora. "La ragazza dice che se passano ad Enel non pagano due mesi di bollette" continua Mario. "In realtà le bollette arrivano di sei mesi in sei mesi, mi dice la ragazza poi, e lei non spiega che ci possono essere rincari successivamente. Insomma l'importante è far firmare il nuovo contratto, senza spiegazioni serie. La signora sembra interessata, conquistata dalla loquace ragazza, ma poi si sveglia il figlio, che chiede spiegazioni". Il ragazzo chiede di lasciare il contratto per poterlo leggere con tutta calma, ma la venditrice spazientita risponde che si può firmare ora o mai più. "Non facciamo volantinaggio" dice la ragazza, prima di essere messa fuori dalla porta.


Scendono le scale, e la ragazza inizia a suonare altri campanelli. "A quel punto dico che non è il lavoro che volevo fare, e che mi sembra una truffa ai danni di anziani" racconta Mario "e mi sento rispondere che sono una persona poco solare". Mario saluta e decide di tornare alla sua auto a piedi. "Lei mi ha risposto in tono sarcastico: ti auguro di trovare un altro lavoro..."

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