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Cronaca

Vicenza, tecnologia e medicina: un cranio nuovo dopo l'incidente

La cupola artificiale verrà colonizzata dalle cellule diventando parte del tessuto osseo. A quattro mesi dalla caduta in bici i medici del San Bortolo sono riusciti a donare una nuova vita a un imprenditore di Sandrigo

In Sardegna, quattro mesi fa era caduto dalla bici sul passo di Cala Gonone, le sue condizioni erano disperate. Gianfranco Pedroncin, 60enne imprenditore di Sandrigo, cadendo aveva sbattuto la testa, il casco era andato in frantumi e con lui buona parte del suo cranio. I medici del San Bortolo sono riusciti a salvarlo sostituendo quello che non c'era più con una rotesi artificiale. 

Come riportato sulle pagine de Il Giornale di Vicenza, lo staff del primario di neurochirurgia Lorenzo Volpin è riuscito ha inserire all'interno della testa dell'imprenditore, una protesi in ceramica che riproduce perfettamente la simmetria della calotta ossea dell'uomo. Nei prossimi mesi le cellule colonizzeranno la protesi fino a renderla tessuto osseo. 

Dopo l'incidente l'imprenditore era stato trasportato all'ospedale di Nuoro, dove aveva subito la prima operazione durata 5 ore. I medici erano riusciti a preservare la preziosa materia grigia, salvandogli la vita e le capacità cognitive.

La riabilitazione è iniziata all'interno dell'ospedale di Vicenza, i medici hanno fatto un calco della testa e ordinato un cranio nuovo per il paziente a una ditta di modena che in 4 settimane è riuscita a riprodurlo al millimetro.

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