Vicenza, suona al carcere perché ha caldo: 29enne finisce...al fresco

Soffriva per la troppa calura estiva il moldavo che alle tre di notte si è presentato al San Pio X. L'hanno accontentato: dai domiciliari è ritornato in cella

Mai l'espressione "andare al fresco" è stata così presa alla lettera. Nella notte tra giovedì e venerdì, verso le 3, il personale del carcere di San Pio X ha sentito suonare il campanello: di certo tutto si aspettavano meno che qualcuno volesse entrare in cella di propria volontà. 

Eppure è proprio quello che ha fatto Victor Sirbu, moldavo da luglio condannato per furto ai domiciliari con permesso di uscita.

"Vi prego, fatemi entrare: a casa ho troppo caldo"

Così ha detto l'uomo alla polizia penitenziaria che alla fine l'ha accontentato. Sirbu però convive con la compagna e il sospetto è che abbia preferito una cella a una convivenza problematica. Sia come sia, ora starà al fresco almeno fino ad agosto. 

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