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Cronaca Centro Storico / Piazza Venti Settembre

Vicenza, sangue al bar in centro: "Non fu una rissa, ma un aggressione"

Un testimone, il compagno della titolare del Bar 27, in piazza XX settembre, da una versione diversa del violento episodio avvenuto martedì notte: "I due slavi si sono scagliati contro il soldato americano, insultandolo"

"Non è stata una rissa ma un'aggressione premeditata contro un solo soldato americano che stava tranquillissimo , fuori dal locale in luogo pubblico, e la polizia accorsa è arrivata solo a fatti avvenuti con i due individui già in fuga". Così Claudio Leonardi, il compagno della titolare del Bar 27, in piazza XX Settembre, in pieno centro a Vicenza, teatro di un violento episodio martedì notte

"La mia compagna, con una dipendente, stava abbassando le serrande del bar per la chiusura - racconta Claudio Leonardi - In quel momento fuori dal bar stavano tranquilli a parlare in compagnia la figlia della titolare, il compagno della figlia con il loro bambino ,un'amica e un soldato americano frequentatore abituale del bar".


Poi la violenza improvvisa: "In quel momento senza nessun motivo due persone, poi identificate per un montenegrino e un serbo, non clienti del bar, si sono avvicinate al soldato americano insultandolo con parole tipo" sporco americano, americano di m****", buttandogli nel viso una bicchiere di birra. - prosegue il testimone - A quel punto la titolare e la figlia si sono messe a protezione dell'americano che non ha nemmeno reagito chiedendo ai due individui di allontanarsi, per tutta risposta sono state malamente spintonate coinvolgendo anche la carrozzina con il bambino. A quel punto il compagno e padre del neonato non ha potuto fare altro che difendere l'incolumità delle donne e del bambino e anche del soldato americano, che nel frattempo è stato colpito alla testa con un bicchiere con violenza inaudita tanto da farlo svenire a terra. Nonostante fosse inerme svenuto a terra uno dei due ha continuato a picchiarlo con il fondo del bicchiere alla testa e al volto e se non fosse intervenuto con grande coraggio il compagno della figlia sarebbe sicuramente finita in tragedia".

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