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Cronaca Centro Storico / Corso Andrea Palladio

Vicenza, "rubati soldi a clienti migranti": ragioniera sotto accusa

Professionista vicentina, residente a Bologna, rischia il processo. L'accusa è di aver trattenuto gli assegni dei clienti invece che pagare le tasse: 100 mila euro il presunto bottino

Ragioniera 41enne rischia il processo per appropriazione indebita. La vicentina, che da qualche anno vive a Bologna, avrebbe ricevuto circa 100 mila euro dai suoi clienti, in particolare migranti, per pagare le loro tasse, ma i contributi non sono mai stati versati. 

I fatti risalgono al 2013, quando un importante studio commercialista di Verona aveva deciso di aprire un ufficio a Vicenza, situato a due passi da Corso Palladio. La donna, assunta come ragioniera, aveva l´incarico di sistemare dal punto di vista amministrativo una serie di pratiche e di incassare eventualmente le somme dai clienti e di depositarle. In almeno una trentina di casi, non lo avrebbe fatto. Secondo l'accusa la donna avrebbe scelto le sue vittime tra i clienti immigrati. Scoppiato lo scandalo, lo studio chiuse la sede.

Come riportato da il Giornale di Vicenza, gli ammanchi vennero denunciati da una coppia vicentina che, pagati 5 mila euro di contributi, si era vista arrivare ancora una volta i reclami dell'amministrazione tributaria. Chieste spiegazioni alla ragioniera, la 41enne aveva tergiversato, per poi attribuire l'ammanco a meri errori materiali. Ora rischia il processo. 

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