Rapina negozio col taglierino ma lascia la carta d'identità sul banco: denunciato 47enne

Il vicentino è stato individuato dalla polizia dopo che aveva lasciato il documento all'interno dell'Ipersoap appena rapinato. L'uomo ha ammesso di essere il responsabile di un'altra rapina avvenuta il mese scorso

Di sicuro non un professionista della rapina ma nemmeno alla sua prima volta. S.A., vicentino del 47enne residente in città aveva infatti già fatto un colpo simile a quello effettuato martedì alle 19 al negozio Ipersoap di via Ragazzi del 99 a Vicenza. L'uomo, identificato dalla polizia, ha ammesso entrambi i raid ed è stato denunciato in stato di libertà. "Mi ero ripulito e sono appena uscito dalla comunità ma sono ricaduto nel giro della droga e avevo bisogno di soldi" avrebbe detto agli agenti che lo hanno portato in questura.

LA RAPINA 

All'interno dell'Ipersoap di via Ragazzi del '99 c'era solo una commessa quando il 47enne, verso le 19, è entrato prendendo alcuni articoli. Arrivato alle casse ha chiesto di pagare con il bancomat che ha tirato fuori dalla tasca assieme ai documenti di identità. Allo stesso tempo, con l'altra mano, ha estratto un cutter e si è avvicinato alla commessa, puntandoglielo al braccio e intimandole di tirare fuori i soldi dalla cassa. La dipendente del negozio ha obbedito consegnando 260 euro al rapinatore. 

Successivamente l'uomo ha costretto la ragazza a seguirlo nel magazzino dove voleva rinchiuderla ma, non trovando la chiave per chiudere la porta, è tornato con lei nei pressi delle casse dove la commessa ha afferrato il telefonino per chiamare la polizia. Il rapinatore si è però accorto della mossa e dopo averle strappato lo smartphone dalle mani lo ha gettato a terra e distrutto pestandolo. 

A quel punto il 47enne è tornato in magazzino intimando alla ragazza di non muoversi e fuggendo. Non si era però accorto di aver lasciato la carta di identità sul bancone. Il documento è stato prelevato dagli agenti della volante chiamati subito dopo dalla commessa. L'indirizzo scritto sopra - una via del quartiere San Bortolo - era però vecchio ma dopo una serie di indagini i poliziotti hanno trovato il rapinatore in un'altra casa. L'uomo, alla vista degli agenti non ha fatto resistenza e ha confessato anche un altro colpo che aveva compiuto il 29 giugno in un negozio di scarpe di Borgo Santa Lucia. 

In quel frangente l'uomo si è presentato alla mattina per acquistare un paio di scarpe che aveva provato il giorno precedente. Dopo aver concordato con la proprietaria uno sconto ha estratto anche in questo caso un taglierino, minacciando la signora e facendosi consegnare 150 euro dalla cassa e altri 300 presenti sul bancone. 

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