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Cronaca

Vicenza: sequestro di una parte del cantiere di Borgo Berga

Gli uomini del corpo forestale hanno posto i sigilli a Vicenza a un'area a sud del tribunale, nella zona di Borgo Berga, dove la società Cotorossi avrebbe dovuto realizzare undici nuovi edifici, completando il piano urbanistico concordato con il Comune

Gli uomini del corpo forestale, in esecuzione di un provvedimento chiesto dal procuratore Antonino Cappelleri e firmato dal gip, hanno posto i sigilli a Vicenza a un'area a sud del tribunale, nella zona di Borgo Berga, dove la societa' Cotorossi avrebbe dovuto realizzare undici nuovi edifici, completando il piano urbanistico concordato con il Comune. Il sequestro si inserisce nel fascicolo di indagine che aveva portato fra maggio e giugno all'iscrizione nel registro degli indagati del dirigente comunale Antonio Bortoli per abuso d'ufficio.

Il piano urbanistico, secondo il procuratore, sarebbe stato adottato malgrado alcuni difetti, fra i quali uno sbilancio di molti milioni - una consulenza parlerebbe di undici - fra il vantaggio conseguito dal privato e quanto ottenuto dall'amministrazione municipale. Il provvedimento di sequestro si riferisce soprattutto al fatto che il piano sarebbe stato adottato pur mancando un serio studio idrogeologico che pure doveva stare obbligatoriamente a monte dell'iter di approvazione. "Ne discende un vizio che rende illegittimo il piano - secondo l'accusa - e giustifica la decisione di impedire che nuove costruzioni vengano realizzate in quella zona". E' vero che il vizio è complessivo, rileva la Procura, ma quanto già costruito di fatto coincide con il perimetro di quanto esisteva da sempre, cioe' lo stabilimento Cotorossi. I nuovi edifici, invece, andrebbero ad ampliare la zona urbanizzata, il cui impatto sull'equilibrio idrogeologico non e' mai stato indagato.


"Apprendiamo in questi minuti che é in corso il provvedimento di sequestro di una parte del cantiere di Borgo Berga, per ordine dell'Autorità giudiziaria". Così il comunicato del Movimento 5 Stelle, a firma del senatore Enrico Cappelletti: "Da anni ci battiamo perché venga detta una parola di verità sulle numerose irregolarità, che hanno connotato la realizzazione di questo autentico sfregio alla città del Palladio. A questo fine abbiamo presentato una interrogazione parlamentare, abbiamo depositato esposti in procura, all'Autorità Nazionale Anticorruzione ed alla Corte dei Conti. A seguito di questi esposti (e di altri presentati da comitati ed associazioni), é stato messo in mora il Consiglio comunale di Vicenza (del 2009), sono state effettuate perquisizioni e sequestri di materiale informatico. Il sequestro del cantiere dunque, é solo l'ultimo provvedimento, benché forse il più importante".

"Ci auguriamo dunque che si possa ora giungere in tempi brevi ad una definizione delle responsabilità, a partire da quelle più importanti, cioé quelle di ordine politico. Pur nella consapevolezza che buona parte delle strutture siano già state costruite e dunque il danno alla città potrà essere difficilmente recuperato, crediamo tuttavia che i cittadini di Vicenza abbiano il diritto di sapere tutta la verità sottostante alla realizzazione di questa enorme speculazione edilizia" conclude. Maggiori notizie nelle prossime ore. 

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