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Cronaca

Vicenza, polemiche sui lavori socialmente utili per i profughi, la Lega: "Pensate ai vicentini"

Il progetto di impiegare a titolo gratuito 35 profughi nella cura delle aree verdi e nelle feste rock dell'estate, trova la forte contrarietà della Lega: "Ci si dimentica dei cittadini disoccupati italiani"

Il progetto del Comune di Vicenza di occupare 35 richiedenti asilo nella cura del verde pubblico e durante le feste rock, non piace alla Lega cittadina. 

"E' inverosimile cosa sta accadendo con il fenomeno dell'immigrazione- ha spiegato il segretario cittadino della Lega Matteo Celebron- che diritti ha in più un immigrato, al quale non è ancora stato riconosciuto lo status di profugo, rispetto ad un vicentino disoccupato?"

La proposta lanciata da Giacomo Possamai, consigliere comunale con delega alla politiche giovanili, in collaborazione con le cooperativa Cosmo, non prevede alcuna forma di pagamento del lavoro dei profughi, che ricevono dallo Stato 35 euro al giorno (sodi divisi tra le strutture che li accolgono e chi garantisce i servizi a loro dedicati), ma trova, comunque, contrario il carroccio. 

L'impiego dei migranti, verrà votato nella prossima riunione di giunta e ha già trovato i consensi di molti organizzatori delle feste rock, tuttavia la lega attacca rilanciando l'idea di mettere a disposizione 35 euro al giorno per disoccupati vicentini che volessero prendersi cura del verde pubblico o lavorare nelle feste rock. 

Non è la prima volta che i profughi vengono utilizzati in eventi pubblici come "volontari", lo scorso anno fu la sagra di Sandrigo a lanciare una simile iniziativa.

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