Lotta alla West Nile e alle malattie tropicali: gli obblighi per aziende e cittadini

In Comune è stata firmata un'ordinanza che fino all'1 novembre obbliga i cittadini a dei comportamenti da seguire per evitare il proliferale della zanzare tigre. Multe a trasgressori

Anche quest'anno, come accade da una decina d'anni, il settore Ambiente, energia e tutela del territorio ha avviato un servizio di disinfestazione periodica, sia larvicida che adulticida, nei tombini delle strade e nelle aree verdi pubbliche della città, nei cimiteri e parchi gioco, eseguito dalla ditta Biblion, aggiudicataria del contratto di appalto. Peraltro, considerate le condizioni di particolare umdità e le elevate temperature registrate nella stagione estiva in corso, le disinfestazioni sono state intensificate in numero e frequenza, per tutelare più efficacemente la salute pubblica.

Tuttavia, accanto all'intervento comunale su aree pubbliche, è importante che anche i privati si impegnino ad adottare adeguati accorgimenti per evitare la proliferazione della zanzara tigre e della zanzara comune che, com'è noto, possono trasmettere alcune malattie come il virus West-Nile, il virus Zika, Dengue e la febbre Chikungunya.

Per questo motivo anche quest'anno è stata firmata un'ordinanza che fino all'1 novembre obbliga i cittadini a non abbandonare in casa, nei giardini o nei terrazzi oggetti e contenitori - come barattoli, copertoni, bottiglie e sottovasi - in cui possa raccogliersi l’acqua piovana. In giardino, inoltre, i contenitori d’acqua - come bidoni e cisterne - devono rimanere coperti con teli o coperchi, mentre i recipienti di uso comune - ad esempio i sottovasi, le bacinelle, gli annaffiatoi e le ciotole per animali - devono essere lavati o capovolti quotidianamente. Sempre per evitare il ristagno dell’acqua, vanno regolarmente effettuate ispezioni e pulizie ai tombini dei giardini e dei cortili dove sarà necessario effettuare la disinfestazione larvicida. È importante tagliare l'erba periodicamente ed evitare l'accumulo di rifiuti.

In consorzi, aziende agricole e zootecniche, luoghi di cantiere e di raccolta di pneumatici, impianti di gestione rifiuti o di rottamazione, giardini botanici, vivai, orti si dovrà evitare il ristagno d'acqua e procedere alla disinfestazione periodica. Nei cimiteri è obbligatorio liberare dal ristagno d'acqua i sottovasi ed evitare la formazione di raccolte d'acqua. L'acqua deve essere attinta da cisterne e non dai fontanini, che Aim Amcps ha peraltro provveduto a chiudere. I trasgressori vengono puniti con una sanzione amministrativa da 50 a 300 euro, oltre che con l'esecuzione d'ufficio degli interventi necessari e le relative spese.

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