Domenica, 13 Giugno 2021
Cronaca

Vicenza, Nicola Zocca morì di tumore, chirurgo a processo

Nicola Zocca morì a 33 anni per un tumore che, se scoperto in tempo, avrebbe potuto essere curato. Sotto accusa finisce lo specialista del San Bortolo che tranquillizzò il paziente senza fare le analisi

La morte di Nicola Zocca, 33 anni di Vicenza, si poteva evitare, bastava un esame in più. Su questa tesi si basano le accuse ad un chirurgo del San Bortolo, che non avrebbe eseguito tutti gli esami strumentali richiesti dal medico di base per comprendere la malattia del paziente. Come riportato nella versione cartacea de Il Giornale di Vicenza, un noto specialista del reparto di chirurgia plastica dell'ospedale di Vicenza dovrà difendersi dall'accusa di omicidio colposo in tribunale. 

I fratelli della vittima hanno chiesto un risarcimento al medico chiamando in causa anche l'ospedale cittadino e una clinica privata. Martedì mattina in tribunale l'udienza preliminare che ha rinviato la discussione del caso di qualche mese, dopo che la parte civile ha richiesto la perizia di alcuni tecnici. 

Secondo la ricostruzione dell'accusa, Nicola Zocca l'inizio del 2009 andò dal medico di famiglia per una macchia sulla pelle dell'orecchio che continuava ad allargarsi, il dottore firmò l'impegnativa per una visita specialistica e alcuni esami tra cui quello istologico.  Al San Bortolo, però, il chirurgo visitò Zocca, senza richiedere l'esame. Mesi dopo, il paziente tornò dal chirurgo per una visita di controllo, questa volta avvenuta in una clinica privata di Marostica. Ancora una volta l'esame chirurgico venne evitato. Intanto, però, il tumore maligno era cresciuto, diventando metastasi.  Secondo l'accusa il ritardo di 5 mesi nelle cure ha condannato Nicola Zocca alla morte avvenuta nel 2011 dopo molte sofferenze. 

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