rotate-mobile
Venerdì, 20 Maggio 2022
Cronaca

San Bortolo: neonato con grave disfunzione salvato dal "Carpe diem"

Il piccolo paziente, nato a termine con parto vaginale, presso l'ospedale di Vicenza, alla nascita ha necessitato di essere rianimato ed intubato per insufficienza respiratoria. salvato grazie all'apparecchiatura miniaturizzata

Un neonato con una grave disfunzione multiorgano è stato salvato all’ospedale San Bortolo di Vicenza grazie all’intervento di un’equipe multidisciplinare formata da medici ed infermieri della Nefrologia Dialisi e Trapianto Renale, Pediatria e Chirurgia Pediatrica, che tempestivamente, a pochi giorni dalla nascita, l’hanno sottoposto al trattamento con l’apparecchiatura miniaturizzata CARPEDIEM, acronimo per Cardio Pediatric Dyalisis Emergency Machine. 

Si tratta di una strumentazione unica al mondo ideata dal professor Ronco, direttore del reparto di Nefrologia, e realizzata dai tecnici specializzati di Mirandola. La buona notizia è stata divulgata oggi dal direttore generale dell’Ulss 6 Angonese, e dai clinici che si sono occupati del caso , alla presenza dell’assessore regionale alla sanità Luca Coletto, e riguarda un piccolo nato il 26 agosto con gravissime patologie.

CARPEDIEM è un innovativo strumento, che non esisteva al mondo, concepito e realizzato a Vicenza all’interno dell’ IIRIV l’Istituto Internazionale di Ricerca Renale di Vicenza, braccio scientifico del Dipartimento di Nefrologia Dialisi e Trapianto Renale dell’ ULSS 6 e dell’ Associazione Amici del Rene di Vicenza (AARVI) onlus. Sinora i neonati di peso inferiore ai 3 chili, in caso di insufficienza renale grave (dal 5% al 20% dei casi nelle terapie intensive neonatali) venivano trattati con le macchine per dialisi tarate sugli adulti, con gravi rischi di scompenso o di fallimento della terapia.  

LA STORIA Il piccolo paziente, nato a termine con parto vaginale, presso l’Ospedale San Bortolo di Vicenza, alla nascita ha necessitato di essere rianimato ed intubato per insufficienza respiratoria. Immediatamente ricoverato presso la Terapia Intensiva Neonatale, si è constatato che, a seguito di una gravissima emorragia, il neonato aveva sviluppato un quadro di shock che aveva portato ad uno scompenso multiorgano caratterizzato da insufficienza respiratoria, cardio-circolatoria, renale ed epatica con discoagulopatia e piastrinopenia.


L'INTERVENTO A quattro giorni dalla nascita permaneva il grave danno multi organo con grave insufficienza respiratoria ed edema polmonare ingravescente ed incremento ponderale importante. A questo punto l’intervento di terapia sostitutiva renale con dialisi si configurava come l’unica speranza per il piccolissimo paziente, tuttavia il posizionamento di una dialisi peritoneale (utilizzata di solito in questi rari casi) in tale occasione possibile per una gravissima tensione addominale da ingrossamento del fegato e per la imponente ritenzione di liquidi. La speranza per il piccolo paziente si è rivelata essere l’utilizzo dall’apparecchiatura CARPEDIEM, concepita e realizzata a Vicenza, ingegnerizzata dai tecnici di Bellco a Mirandola e assolutamente innovativa in quanto miniaturizzata e creata esclusivamente per i neonati. 

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

San Bortolo: neonato con grave disfunzione salvato dal "Carpe diem"

VicenzaToday è in caricamento