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Ludopatia, slot solo nei bar lontani dai bancomat: «E per chi le elimina plateatico gratis»

Il nuovo regolamento comunale per l'apertura delle sale giochi e l'installazione degli apparecchi per il gioco lecito con vincita in denaro prevede delle importanti novità come la distanza obbligatoria da luoghi dove si può avere accesso facilmente al contante e un incentivo per gli esercenti. Vicenza è al terzo posto in Veneto per giocatori d'azzardo

Presentato dall'assessore alle attività produttive Silvio Giovine il nuovo "Regolamento comunale per l'apertura delle sale giochi e l'installazione degli apparecchi per il gioco lecito con vincita in denaro", già licenziato dalla giunta e che attende ora l'approvazione del consiglio comunale.  Il nuovo regolamento introduce nuove significative restrizioni per gli esercizi pubblici che ospitano slot, partendo dalla considerazione che bar e ristoranti sono molto più numerosi delle sale dedicate al solo gioco d'azzardo e, somministrando cibo e bevande e offrendo la disponibilità di servizi igienici, facilitano la sosta prolungata di fronte agli apparecchi da gioco.

LE RESTRIZIONI

Per questo motivo un'attenzione particolare è stata dedicata alle distanze dei locali non solo dai luoghi sensibili, ma anche da quelli dove ci so può facilmente approvvigionare di denaro liquido. Nel nuovo regolamento, infatti, si precisa che gli esercizi pubblici con apparecchi da gioco dovranno essere distanti almeno 100 metri da sportelli bancomat,  bancari o postali, da agenzie di prestito su pegno, da attività di compro oro o altri preziosi. Questa prescrizione va ad aggiungersi alla distanza minima di almeno 500 metri da luoghi sensibili come università, scuole, centri giovanili, strutture residenziali socio sanitarie, luoghi di culto, dal centro storico e dalle tre ville palladiane della città.

GLI INCENTIVI

Il regolamento comunale viene accompagnato da un'importante novità volta ad incentivare la riduzione dell'installazione degli apparecchi per il gioco con vincita in denaro negli esercizi pubblici come bar, ristoranti. La disinstallazione o la cessazione di apparecchiature da gioco darà diritto ai titolari degli esercizi pubblici la gratuità della Cosap, il canone per l'occupazione di spazi ed aree pubbliche dove installare plateatici per un anno.

GIOCO D'AZZARDO: LA SITUAZIONE A VICENZA

Dall'ultimo "Libro blu dell'agenzia delle dogane e dei monopoli" del 2016, pubblicato nel 2018, a Vicenza la spesa pro capite per il gioco (del 2016) è stata di 1.539 euro per abitante, in corrispondenza di un reddito pro capite di 22.845 euro con un incremento del 10,5% rispetto al 2015. Vicenza si classifica al terzo posto tra i capoluoghi del Veneto più inclini al gioco.

Secondo i dati del 2018 dell'Agenzia delle dogane e dei monopoli, a Vicenza gli apparecchi da gioco con vincita in denaro sono presenti in 103 bar, 21 tabaccherie, 12 negozi di gioco o sale bingo, 2 associazioni o circoli privati, 2 sale gioco pubbliche, una agenzia per scommesse su eventi sportivi. Nell'ambito della collaborazione con l'Ulss 8 Berica si è decisa la realizzazione di un adesivo che verrà applicato su tutte le slot in funzione in cui si leggerà la frase "Io non mi gioco il futuro" e in cui comparirà anche il numero telefonico 0444757550 e la mail serd.vicenza@aulss8.veneto.it che fanno riferimento ad uno specifico servizio ambulatoriale già attivo con orario di contatto telefonico e di sportello, in contra' Mure San Domenico 4, dalle 8 alle 16, dal lunedì al venerdì.

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