Cronaca

Vicenza, profugo inespellibile dopo morso al militare: "Chiediamo espulsione immediata"

A dirlo l'europarlamentare della Lega Mara Bizzotto che ha scritto una lettera al ministero dell'interno. Il nigeriano ha ottenuto il documento per motivi umanitari ma non può lasciare l'Italia perché ha fatto ricorso

"Revocare l’asilo politico ed espellere subito il nigeriano che ha assalito i militari a Vicenza e che è già stato condannato per droga”. L’eurodeputata della Lega Mara Bizzotto ha scritto al Ministro dell’Interno una lettera con la quale chiede l'espulsione immediata del profugo 23enne che lo scorso lunedì a Campo Marzo ha preso a morsi un soldato finito in ospedale.

L'autore del gesto, un 23enne nigeriano, è stato denunciato assieme a un connazionale della stessa età. Entrambi gli stranieri hanno un permesso di soggiorno temporaneo per motivi umanitari e, secondo la legge, non possono essere rimpatriati. 

“Se si pensa che questo africano, nel giro di 6 mesi, è stato prima arrestato e condannato per spaccio di droga (eroina e cocaina) e poi denunciato per l’aggressione ad una pattuglia di soldati italiani, si capisce purtroppo come l’Italia sia diventata la Repubblica delle Banane dove gli immigrati sono liberi di delinquere, farla franca e ricevere come premio, da parte dello Stato, un bel permesso di soggiorno! Una vera e propria follia che non succede in nessun altro Paese del mondo!” Ha dichiarato l’europarlamentare vicentina della Lega Mara Bizzotto nella lettera al ministero. 

Dello stesso avviso anche il comitato Prima Noi che chiede "l'espulsione immediata per i richiedenti asilo che commettono reati, di qualsiasi natura siano, anche se la procedura di esame non è giunta al termine"

La questura ha comunque proceduto a inoltrare la richiesta di espulsione nei confronti dei due ma hanno fatto ricorso e quindi l'espulsione non può scattare fino a che non arriva il pronuciamento da parte del giudice.


 

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