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Cronaca corso Palladio

Vicenza imbrattata: dalle scritte razziste a "w la patata"

Non solo la scritta razzista comparsa in offesa del ministro Kyenge: nel capoluogo berico, come in tutte le città metropolitane, il degrado si misura anche dai muri imbrattati e qui ce n'è per "tutti i gusti" dai più volgari agli insulti veri e propri

Ce n'è per tutti i gusti anche se forse i più vorrebbero non vederne proprio.

RAZZISMO. Sono i graffiti o le scritte che imbrattano tutta la città di Vicenza monumenti compresi. L'ultima la più scandalosa è stata la scritta razzista nei confronti del ministro Kyenge che il sindaco ha voluto presto cancellata e che presto cancellata è stata.

"PER TUTTI I GUSTI". Ma basta fare una passeggiata in centro anche nel centralissimo corso Palladio per accorgersi del degrado urbano: le scritte spuntano come funghi nonostante lo sforzo, soprattutto economico, del Comune di eliminarle il prima possibile. Spesso si tratta di scarabocchi, qualche volta è una dichiarazione d'amore, in altri casi sono dei veri e propri insulti. L'ultima è un "W la patata" che fa sorridere qualcuno ma che di fatto è un'espressione volgare che stona con la bellezza della città come testimoniano anche i turisti in vacanza.

QUESTIONE DI EDUCAZIONE. La lotta serrata al degrado è cominciata da tempo e da tempo si sta cercando di debellare il fenomeno ma forse, prima di tutto, serve solo un po' di educazione e di sale in zucca.

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