Vicenza, il Parco della Pace per sempre del Comune

L'Agenzia del Demanio ha dato il benestare all'acquisizione a titolo definitivo da parte del Comune del Parco della Pace. Finita la bonifica dei 620 mila metri quadri di area verde l'apertura del bando per il nuovo progetto di riqualificazione

Il Parco della Pace passerà a titolo definitivo al Comune di Vicenza, il Demanio ha, infatti, dato un parere positivo alla richiesta dell'amministrazione per l'acquisizione gratuita dei 620 mila metri quadri del parco. 

Nell'ambito delle compensazioni per la realizzazione della caserma Dal Din, nel 2011 lo Stato aveva concesso per 50 anni al Comune tutta la zona verde ad est, corrispondente all'ex aeroporto civile, insieme a un finanziamento di 11 milioni e 500 mila euro per la realizzazione di un grande parco pubblico, ma il comune non siè, per così dire, accontentato. 

"Nell'ambito delle opportunità offerte dal cosiddetto federalismo demaniale - ha spiegato l'assessore alle risorse economiche Michela Cavalieri i cui uffici stanno seguendo i trasferimenti - com'è già avvenuto per ex proprietà statali come il centro diurno per anziani di via Grandi e la pista ciclabile della Riviera Berica, ora entriamo per sempre in possesso di quest'importante area. Nel caso delle prime due proprietà, e di altri terreni come alvei di fiume o piccoli appezzamenti, la proposta veniva dal demanio. Per il Parco della Pace, invece, siamo stati noi a muoverci, ottenendo il via libera da Roma”.

Il Parco della Pace sarà, dunque, a tutti gli effetti dei vicentini, anche se si prevedono ancora tempi lunghi prima che l'area verde possa essere utilizzata dal pubblico.  La bonifica dalla zona è ancora in corso e ha rallentato l'iter dei lavori che dovrebbero, comunque, concludersi nel 2017.

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“Nei prossimi giorni – ha detto il sindaco Variati – pubblicheremo nella Gazzetta ufficiale dell'Unione Europea il bando europeo per l'individuazione del progettista, con l'obiettivo di assegnare l'incarico in corrispondenza con la fine della bonifica bellica che, in verità, si è rivelata molto più complessa e lunga del previsto. A questo proposito mi auguro che nella riunione convocata in Prefettura per giovedì si chiariscano tempi e modi del disinnesco dei 3 ordigni da 250 libbre che richiederà l'evacuazione di alcune migliaia di cittadini per un paio d'ore. In attesa di quell'operazione cercherò di ottenere dagli artificieri che si possa comunque procedere con la bonifica ordinaria che ad oggi è già stata completata nel 60% del parco, mentre è stata eseguita soltanto a macchia di leopardo nel restante 40%”.

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