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Cronaca

Vicenza, il figlio non è suo, si uccide

Dopo la separazione dalla moglie aveva fatto il test del Dna sul figlio scoprendo che i suoi sospetti erano veri, il bimbo non era suo. Non ha retto al dolore si è suicidato nel garage di un amico

Non ha retto al dolore per aver scoperto che il figlio che amava, in realtà, non era suo. Ha scritto un bigliettino alla madre e, con una corda, si è tolto la vita all'interno del garage dell'amico che da qualche tempo lo ospitava. 

Il dramma, riferito da Il Giornale di Vicenza, è avvenuto qualche giorno fa nella prima periferia di Vicenza, dove l'operaio 39enne era andato a vivere dopo il divorzio. Due giorni prima della tragedia, l'uomo aveva avuto la conferma del terribile sospetto che lo attanagliava da tempo: suo figlio di quattro anni non era stato concepito da lui. L'ex moglie, infatti, si era intrattenuta in diverse relazioni extraconiugali prima e dopo il matrimonio, facendo crescere il sospetto che la paternità del piccolo non fosse sicura. 

Il test del Dna aveva di fatto messo fine alla causa sugli alimenti, vinta proprio dall'operaio, ma dopo aver commentato la notizia con parenti e amici, l'umo si era chiuso in un completo isolamento. Chiesto un giorno di permesso al lavoro, l'operaio ha passato una lunga giornata senza inviare o ricevere messaggio o chiamate. Poi ha scritto un biglietto ai genitori e mandato un sms inquietante all'amico che lo ospitava, e ha messo in atto il gesto estremo. Inutile l'arrivo dei soccorsi, chiamati dal destinatario del messaggio. 

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