False buste paga per i permessi di soggiorno: denunciato imprenditore

I finanzieri hanno eseguito un sequestro preventivo per oltre 56mila euro nei confronti di un cittadino di nazionalità bengalese residente nel vicentino indagato per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e falsità ideologica

Nell'ambito dell'operazione "Sunshine" la guardia di finanza di Vicenza nelle scorse settimane hanno dato esecuzione a un decreto di sequestro preventivo per 56mila euro nei confronti di un cittadino di nazionalità bengalese residente nel vicentino, mettendo il sigilli a due immobili, uno nei comuni di Monte di Malo e l'altro a Montecchio Maggiore. 

Le indagini condotte dalla Tenenza di Schio, coordinate dalla Procura della Repubblica di Vicenza, erano state avviate nel 2015 quando i finanzieri avevano individuato una serie di società cooperative di lavori edili che, a scopo di lucro, rilasciavano anche buste paga riferite a rapporti di lavoro fittizi, poi utilizzate per l’indebito rilascio dei permessi di soggiorno ai finti lavoratori.

Le coop facevano capo al bengalese che operava in concorso con il figlio e che risulta già indagato dalla magistratura berica per i reati di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e falsità ideologica. L’imprenditore aveva inoltre occultato le scritture contabili di una delle società cooperative sottoposte a verifica fiscale, al fine di rendere difficoltosa la ricostruzione del volume d’affari realizzato, conseguendo un profitto illecito di 56mila euro. 

I beni immobili sequestrati erano stati intestati ai famigliari dell’indagato, usati come veri e propri prestanome. I finanzieri hanno appurato come l’ideatore del sistema illecito esercitasse sugli stessi beni sequestrati poteri di fatto corrispondenti al diritto di proprietà, avendo gestito direttamente le trattative di acquisto, pagato gli importi dovuti ed utilizzato gli stessi in prima persona, anche a fini strumentali delle cooperative a lui riconducibili.

Il valore dei beni complessivamente sottoposti a sequestro a consuntivo dell’operazione “Sunshine” (disponibilità finanziarie, 4 immobili e 7 autoveicoli), è quantificabile in € 109.266,71, pari al profitto illecito conseguito dall’indagato.

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