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Vicenza, dipinti antichi rubati 33 anni fa: trovati nel castello di un miliardario

Due preziose tele, sottratte all'Oratorio delle Zitelle di Santa Caterina sono stati riportati nel luogo di provenienza per qualche ora. I carabinieri: "Giro d'affari miliardario"

Un giro d'affari miliardiario, il terzo per fatturato illegale in Italia. È il mercato delle opere d'arte trafugate, che colpisce anche i tesori di Vicenza. A renderlo noto il comandante del nucleo carabinieri tutela patrimonio culturale di Genova che martedì ha ripercorso la storia di due tele del '600 trafugate nel lontano 1984 dall'Oratorio delle Zitelle a Santa Caterina.

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Le due tele rappresentano "Sant'Orsola che affronta il martirio", del pittore vicentino Maffei e il "Sant'Antonio in adorazione di Bambin Gesù del veneziano Carpioni ed erano poste nelle cappelle dedicate dell'Oratorio. Le opere sono state ritrovate nel 2013 dai militari dell'Arme grazie a una indagine partita da una casa d'aste di Genova - con il ritrovamento di alcuni frammenti di tela - e finite in un castello di Alba. Assieme alle due importanti dipinti vicentini, nella residenza del miliardario, attualmente indagato - c'erano altre 12 tele. Ci sono voluti quattri anni per restituire al legittimo proprietario, l'Ipab di Vicenza, le opere che ora dovranno essere restaurate.

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