Cronaca San Bortolo

Vicenza, furti in obitorio: vicentina rubava i rosari ai morti e l'argento agli anziani

La polizia ha individuato la ladra che negli scorsi mesi aveva sottratto dalle mani dei defunti collanine e rosari. La donna, ben nota alle forze dell'ordine, ha anche alleggerito dell'argenteria un anziano disabile, non era la sua prima vittima

Ha finalmente un nome e un volto la ladra che negli scorsi mesi aveva messo a segno una serie di furti in obitorio, rubando dalle mani dei defunti, preparati per il funerale, rosari e collanine. La donna, una vicentina del '69, è ben nota alle forze dell'ordine ed è stata individuata durante un'indagine parallela che riguardava alcuni furti subiti da un 89enne residente in corso Padova. Accompagnata in questura dagli uomini delle volanti è stata riconosciuta dagli agenti che sorvegliano l'ospedale San Bortolo. 

Tutto è iniziato mercoledì scorso quando la figlia del pensionato, che vive da solo in casa e ha seri problemi di deambulazione, riordinando l'appartamento del padre si è accorta di alcuni ammanchi. Gran parte dell'argenteria, per un valore complessivo che si avvicina ai 4 mila euro, era scomparsa nel nulla. L'89enne non si muove mai di casa proprio per le sue difficili condizioni di salute. Per questo la polizia ha subito imaginato che i furti fossero stati effettuati da qualcuno che frequentava l'abitazione. Il cerchio si è chiuso in fretta sulla ladra. La 46enne talvolta andava a trovare l'anziano per chiedere alcuni aiuti economici per lei e la sua bambina. In queste occasioni avrebbe sottratto l'argenteria per rivenderla ad alcuni comproro. Qualche mese fa era stato lo stesso pensionato a scoprire il furto di un vassoio d'argento. L'uomo era andato a far visita al negozio dove l'oggetto era stato rivenduto, ricomprandolo di tasca propria e senza fare alcuna denuncia.

 Una situazione simile ad altre che in passato avevano visto come protagonista la 44enne che, in più occasioni, aveva sottratto oggetti di valore alle persone che si erano mostrate con lei generose. Nel 2012 era stata denunciata, querela poi ritirata, da un'impiegata dell'agenzia di assicurazioni che per conto di una generosa benefattrice provvede a pagare alcune delle spese della figlia. In quel caso dall'ufficio era sparita una pelliccia di visone, inseguito ritrovata in possesso della donna.  Nello stesso anno, anche un'anziana signora si era vista sottrarre e poi restituire dalla polizia alcuni oggetti di valore con modalità simili a quelle dell'ultimo colpo, tra questi un libretto degli assegni. In un altro caso la donna aveva sottratto un oggetto in argento ad un'anziana che, anche in questo caso, pur di riaverlo era andata a ricomprarlo da un compro oro spendedo 650 euro. 

Secondo una prima ricostruzione, la ladra, seguita dai servizi sociali, avrebbe mantenuto le brutte abitudini nonostante i molti aiuti ricevuti da vicentini generosi. Durante la perquisizione della sua abitazione, gli agenti hanno ritrovato 17 rosari, una bici rubata e il nuovo codice fiscale di una vicina di casa, presole dalla cassetta della posta. Parte dell'argenteria è stata recuperata tra gli oggetti pronti per essere fusi in un comproro della città. La refurtiva è stata immediatamente restituita ai legittimi proprietari, mentre la donna è stata denunciata per furto e ricettazione. In questura, in lacrime, avrebbe confessato i suoi crimini. Proprio in quel frangente sarebbe anche stata riconosciuta come la persona  più volte immortalata dalla telecamere dell'ospedale all'entrata e all'uscita dell'obitorio. 

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