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Venerdì, 21 Gennaio 2022
Cronaca

Vicenza, solidarietà ai detenuti palestinesi: due giornate di digiuno in città

Il comitato vicentino per la liberazione dei prigionieri politici della Palestina ha organizzato per sabato 20 e domenica 21 maggio uno sciopero della fame in appoggio alle rivendicazioni dei carcerati

Continua lo sciopero della fame dei detenuti politici palestinesi nelle carceri israeliane. Lo sciopero, lanciato da Marwan Barghouti, è iniziato il 17 aprile scorso e sta coinvolgendo quasi 1700 persone.

"I detenuti chiedono migliori condizioni di vita-cure mediche, libri, poter telefonare, poter incontrare i parenti, porre fine al regime di detenzione amministrativa ma Israele rifiuta ogni contatto, punisce i detenuti con misure di isolamento ed è pronta a somministrare l’alimentazione forzata, prassi che si configura come tortura secondo le leggi vigenti", spiega in una nota il "Comitato vicentino per la liberazione dei prigionieri politici della Palestina".

L'associazione, composta da Amnesty, Arci Servizio Civile, CGIL, Donne In Rete per la Pace, Fornaci Rosse, MIR, Pax Christi, Progetto sulla Soglia, Sinistra Italiana, Salaam Ragazzi dell’Ulivo, Vicenza Capoluogo, ha organizzato per sabato 20 (in piazza Matteotti) e domenica 21 maggio (in contrà del Monte) dalle 10 alle 19 uno sciopero della fame in appoggio alle rivendicazioni dei carcerati. 

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