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Un defibrillatore avrebbe potuto salvare Piermario Morosini

Un defibrillatore avrebbe potuto salvare Piermario Morosini

Vicenza, defibrillatori obbligatori: la situazione sui campi

Dal 2016 sarà obbligatorio per tutte le strutture sportive essere munite di defibrillatore, in molti si sono già adeguati, ma mancano ancora le persone formate per utilizzarli

Il conto alla rovescia è partito un anno fa: dal 2016 tutte le strutture sportive dovranno essere munite di defibrillatore semiautomatio. Dopo la tragedia umana e sportiva di Piermario Morosini, l'ex giocatore biancorosso morto durante la partita Pescara-Livorno del 14 aprile 2012 per un problema cardiaco, il parlamento votò l'obbligo del defibrillatore. L'attrezzatura medica diventa indispensabile nei momenti immediatamente successivi ad un infarto, tuttavia, i costi dei defibrillatori sono alti. Per questo la legge aveva previsto quattro anni per permettere a tutte le strutture sportive e le società di munirsene, il tempo è scaduto. 

 A Vicenza, nonostante gli sforzi fatti, la strada per una piena attuazione della norma è ancora lunga. Comprare l'apparecchiatura, i prezzi oscillano dai 1500 euro ai 5.000, non basta occorre formare i cittadini in grado di utilizzare questi strumenti, un problema non da poco, visto che anche in palestre e campi dove i defibrillatori ci sono già, spesso manca il personale autorizzato ad usarli.

Il Comune di Vicenza si è mosso per tempo, in un anno sono 36 i defibrillatori comprati e messi a disposizione delle strutture, 170 i cittadini formati dalla croce verde in un corso di 5 ore che li rende "laici", ossia persone qualunque (non infermieri o professionisti) in grado però di prestare immediato soccorso grazie ai defibrillatori. "Come Comune ci siamo mossi per tempo, venendo incontro il più possibile alle associazioni sportive che ci hanno chiesto un aiuto per munirsi di defibrillatori- sottolinea l'assessore Uberto Nicolai- siamo riusciti a prenderne 36 di cui alcuni esterni e completamente automatici. La legge prevede che nel 2016 i defibrillatori siano obbligatori per tutti, il cammino è ancora lungo ma stiamo muovendoci in questo senso anche grazie all'aiuto e alle donazioni di molte associazioni". Maddalene campo calcetto

Resta il dubbio che gli appassionati del calcio a 5, per fare un esempio  semplice, si possano trovare in forte difficoltà in caso di un'incidente durante una partita con gli amici. In alcune tensostrutture, come in quella delle Maddalene, il defibrillatore ancora non c'è e il 2016 non è poi così lontano. In altre come la struttura gemella di via Turra, lo strumento salva vita è alla portata di tutti, ma il personale abilitato ad utilizzarlo è presente solo in alcune ore del giorno. 

"Per il momento- spiega il signor De Zorzi, gestore della struttura comunale- noi siamo presenti quando ci sono attività con i ragazzi e quando le associazioni sportive usano il campo, come previsto dagli accordi con il Comune, la sera quando viene utilizzata per le partite di calcetto no".

Utilizzare un defibrillatore semiautomatico in realtà è semplice, lo strumento analizza da solo i parametri della persona che lo indosspalazzatto dello sporta, come conferma Sebastian Nicolai presidente della croce verde di Vicenza: "I defibrillatori semiautomatici non possono nuocere in nessun modo a chi li usa, poniamo il caso che lo indossi una persona che sta dormendo, l'apparecchio analizza il suo battito e avverte immediatamente che il soggetto non è defibrizzabile. In caso di necessità comunque si tratta di premere un pulsante. La formazione è importante ma con le nuove tecnologie anche una persona non istruita a riguardo può utilizzare un defibrillatore, si tratta infatti di seguire le indicazioni della macchina e premere un pulsante". 

Un'operazione rea ancor più semplice nel caso dei cosidetti defibrillatori esterni,utilizzabili cioè 24 ore su 24 da chiunque in caso di necessità. Sttrumenti avanzati e costosi, circa 5 mila euro, come quello che si trova all'esterno del Palazzetto dello sport di Vicenza. In caso di necessità lo strumento è dotato di un geolocalizzatore e di un'apparecchiatura cellulare che mette in contatto il cittadino che sta gestendo l'emergenza direttamente con il 118. 

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