Cronaca

Vicenza, consultazioni sul Tav: votano in meno di 100

Il primo giorno di consultazioni sulla grande opera registra numeri allarmanti per l'Amministrazione. Nelle circoscrizioni solo in sette sono andati a votare, e anche on-line i cittadini non si esprimono

Qualcosa di peggio di una partenza a diesel: sono pochissimi i cittadini di Vicenza che hanno voluto esprimersi sul Tav. Il primo giorno di consultazioni sui due progetti che l'Amministrazione comunale ha proposto ha visto, infatti, una partecipazione minimale. 

Nelle circoscrizioni sono solo in sette ad essere andati a compilare il quesito, mentre sono meno di 100 le schede on line inviate.  Per votare c'è tempo, le consultazioni si sono aperte giovedì a mezzanotte e si chiuderanno l'8 giugno. Potranno parteciparvi tutti i cittadini di Vicenza con più di 16 anni. Due le modalità per esprimere la propria preferenza: il quesito si può compilare dal proprio pc o recandosi nelle sette circoscrizioni, dove sono stati allestite delle postazioni al computer aperte tutte le mattine. In poco più di 24 ore solo 80 schede sono state consegnate. 

Il quesito riguarda quale dei due progetti proposti alla cittadinanza portare avanti: quello con lo spostamento della stazione cittadina a Borgo Berga e una fermata in Fiera e l'altro che prevede il mantenimento dell'attuale stazione dei treni, con, comunque, l'eventuale stazione in Fiera. La Giunta ha già espresso il suo favore per la seconda opzione, e forse anche per questo il pensiero comune è che i giochi siano sostanzialmente chiusi. 

Inevitabili le polemiche: se da tempo i diversi comitati No tav, denunciano come la votazione non avrebbe dovuto riguardare  le modalità ma bensì l'idea stessa del passaggio dell'Alta velocità nel territorio Vicentino, dopo il flop dei primi giorni di consultazioni anche Forza Italia e i sindacati attaccano la Giunta Variati. 

Il sindacato Cub ha definito una "farsa" le consultazioni, per le quali sarebbero state annullate anche le ferie richieste da tempo da alcuni dipendenti pubblici impiegati nelle sedi di circoscrizione.  "Le consultazioni sul Tav sono una presa in giro dei vicentini"- ha invece tuonato il consigliere comunale Dalla Negra, riferendosi all'intera vicenda e sottolineando come i Comuni limitrofi a Vicenza e toccati dal passaggio del tav non siano stati coinvolti, come invece promesso. 

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