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Cronaca

Vicenza, narcotizzò e derubò un anziano: condannata la "nonnina casinò"

Il tribunale di Vicenza martedì ha inflitto un altra condanna, pari a 2 anni e quattro mesi di reclusione a Mirella Caterina Pallaro per aver derubato un 77enne vicentino. È solo uno dei 13 casi

Il modus operandi era più o meno lo stesso. Prima conquistava la fiducia delle proprie vittime per poi drogarle con sedativi e derubarli. Mirella Caterina Pallaro, 71enne padovana residente ad Arcugnano e di fatto domiciliata a Torri di Quartesolo, aveva così impostato il suo stile di vita.

I soldi delle rapine, in tutto 13 casi registrati tra le provincie di Vicenza, Padova e Venezia, venivano da lei usati nelle sale giochi o al Casinò di Venezia dove si è recata 200 volte in 4 anni. Arrestata nel novembre 2015 e già condannata più volte, martedì è andata di nuovo a processo per aver sedato un 77enne vicentino allo scopo di portagli via i suoi averi.

Il gip del tribunale di Vicenza, Roberto Venditti, ha emesso una sentenza che condanna la "nonnina casinò" a due anni e quattro mesi di reclusione e 600 euro di multa. I fatti per i quali era imputata sono avvenuti nel luglio del 2015. La Pallaro, dopo averlo conosciuto, aveva sottratto il bancomat e il PIN dal portafoglio di un vicentino nato nel '39.

Con la tessera la 71enne ha quindi prelevato in pochi giorni 800 euro dallo sportello ATM e altri 300 li aveva spesi direttamente utilizzandola al Casinò di Tessera. La padovana è stata inoltre ritenuta colpevole di aver provocato all'anziano delle lesioni per insufficienza respiratoria e sincope di calore in seguito dell'ingestione del sedativo.

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