Cronaca

Vicenza, Coldiretti contro Renzi: “Il governo taglia le gambe ai giovani"

Accese critiche alle nuove misure adottate dal governo Renzio, da parte di Coldiretti Vicenza. Dopo sindacati e studenti, ora tocca alle associazioni di categoria battere i pugni

Matteo contro Matteo, potrebbe essere il titolo di un film esistenzialista ma è la semplice annotazione dell'ennesima bocciature di questi giorni alle manovre economiche romane. 

Dopo studenti, e sindacati ora anche Coldiretti critica le manovre del governo. Duro, Matteo  Cerantola presidente dell'associazione di categoria: “Lo stralcio dalla Legge di stabilità delle norme studiate per favorire il ricambio generazionale e per il potenziamento delle filiere made in Italy è uno schiaffo ai giovani che, in misura crescente, decidono di investire nel settore agricolo”.

Le critiche arrivano dopo la decisione di accantonare le norme con gli stanziamenti a favore dei giovani agricoltori e delle filiere pari a 10 milioni l'anno per ciascuno degli anni 2015-2017, assunta con l’esame della Legge di stabilità da parte della commissione bilancio della Camera,

Un ulteriore bocciatura che arriva dopo quelle più forti, di sindaci e sindacati.

“Si tratta – prosegue ha spiegato Cerantola - di interventi per il finanziamento delle azioni di sostegno all'imprenditoria giovanile in agricoltura con la previsione di mutui a tasso zero e di contratti di filiera e di distretto, con l’obiettivo di rafforzare il sistema agricolo ed agroalimentare territoriale. Ci auguriamo che nel Governo e nel Parlamento si lavori per ripristinare misure importanti per sostenere gli investimenti dei soggetti più deboli in un settore chiave per combattere la disoccupazione giovanile e favorire una crescita sostenibile”.

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