Blocco veicoli più inquinanti, finché non arrivano i cartelli valgono le norme dell’anno scorso

Dal 15 ottobre da lunedì al venerdì dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 18 stop per i veicoli per i veicoli a benzina fino agli euro 1 e diesel fino agli euro 2, salvo peggioramento della qualità dell’aria

Foto da Forlìtoday

L’ordinanza del Comune di Vicenza che ha recepito, dopo il passaggio in giunta, i recentissimi nuovi obblighi regionali, precisa che i divieti relativi alla circolazione dei mezzi più inquinanti nell’area centrale e in alcuni quartieri della città, più restrittivi per orari e tipologie di veicoli rispetto allo scorso anno, diverranno efficaci 48 ore dopo l'installazione della nuova segnaletica stradale di cui sarà data ampia comunicazione.

Per la gara, fornitura e posa della novantina di cartelli riportanti le nuove disposizioni ci vorranno presumibilmente alcune settimane. Nel frattempo rimangono in vigore i divieti dell’anno scorso i quali, come indicano i cartelli stradali attualmente installati in città, sono validi dal 15 ottobre, da lunedì al venerdì dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 18 per i veicoli a benzina fino agli euro 1 e diesel fino agli euro 2. In caso di sforamento per 10 giorni consecutivi del valore limite giornaliero di Pm10 di 50 microgrammi al metro cubo d’aria, si dovranno fermare anche i diesel euro 3. Con superamento per 3 giorni consecutivi dei 100 microgrammi per metro cubo stop anche ai diesel euro 4. Sono previste numerose eccezioni per mitigare i disagi provocati ai cittadini.

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Da lunedì 1 ottobre entrano invece in vigore tutte le altre disposizioni antismog. E’ vietato mantenere acceso il motore durante le soste e gli arresti superiori al minuto. In casa, nei negozi e negli uffici la temperatura deve essere di 19 gradi, nelle fabbriche e nei laboratori di 17 gradi. In presenza di impianti alternativi, non si devono utilizzare generatori di calore domestici alimentati a biomassa legnosa (come legna da ardere, cippato o pellet), con prestazioni inferiori alle 2 stelle. (Il divieto vale anche per gli impianti inferiori alle 3 e alle 4 stelle nel caso scattino i livelli di criticità rispettivamente arancione o rosso, ovvero 4 giorni o 10 giorni consecutivi di sforamento del livello di 50 microgrammi di pm10 per metro cubo d’aria).

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