Da Vicenza alla Calabria per caccia illegale "tutto compreso": 4 denunciati

Bloccata organizzazione dedita al “turismo venatorio”. Sequestrati oltre 3000 capi di avifauna abbattuti illegalmente, fucili e munizioni

Dal Nord Italia alla Calabria per cacciare specie protette di uccelli. I cacciatori provenienti in gran parte dalle province di Vicenza, Padova, Brescia e Bergamo potevano usufruire di un servizio "all inclusive" e ben strutturato grazie a una organizzazione dedita al “turismo venatorio” che offriva ai cacciatori vicentini dall’alloggio, al vitto fino ai fucili e alle munizioni per poter effettuare abbattere specie di avifauna non cacciabile. Gli uccelli venivano poi "spediti" al nord con autobus di linea. 

Nell'operazione denominata "Osei" i carabinieri forestali hanno effettuato nei giorni scorsi un sequestro di 3125 capi di avifauna, 28 fucili e circa 600 cartucce nel Comune di Corigliano Calabro. Quattro le persone denunciate. Tre di Corigliano e una di Rossano che si sono resi protagonisti di una attività di detenzione e commercializzazione di avifauna che veniva sistematicamente cacciata nell’area ionica e poi spedita nelle regioni settentrionali usando autobus di linea.

CACCIA ILLEGALE: UN SERVIZIO COMPLETO 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • E' in arrivo la Luna del Castoro: ecco quando brilla in cielo

  • Qualità della vita, Vicenza agguanta il podio: terza città a livello nazionale, prima del Veneto

  • Natale e Capodanno: trovato il modo per festeggiare

  • Coronavirus, altre 9 vittime a Vicenza: anche un uomo di 58 anni

  • Piogge e qualche fiocco di neve: welcome december

  • Covid e Valle del Chiampo: «Non chiamatela zona rossa»

Torna su
VicenzaToday è in caricamento