Vicenza, blitz dei carabinieri al campo nomadi: i dettagli

I militari sono entrati nel campo di viale Diaz l'altra mattina, all'alba, e hanno sequestrato beni per oltre 100mila euro riconducibili a soggetti pericolosi

La conferenza stampa

E' durata oltre un anno e mezzo l'indagine dei carabinieri di Vicenza nei confronti di alcuni nomadi domiciliati nel campo di viale Diaz. Il blitz è avvenuto alle prime ore del giorno, mercoledì, ed i risultati sono stati resi noti giovedì, nel corso di una conferenza stampa. Maggiori dettagli nelle prossime ore. 

Secondo le prime informazioni, sono stati sequestrati beni per oltre 120mila euro a due residenti del campo. Loro assieme ad un numero non ancor precisato, si pensa 8 persone, il prossimo luglio avrebbero dovuto rispondere al giudice per delle vistose discrepanze tra il tenore di vita e le dichiarazioni dei redditi, praticamente a zero. Ricevuta la notifica di comparizione davanti al giudice però i due hanno iniziato a liberarsi dei beni di troppo. Uno degli accusati ha venduto un'auto da 15mila euro, l'altro ha prosciugato il conto liberandosi di 100mila euro. Registrati i vistosi ammanchi i carabinieri hanno ottenuto dal magistrato il via libera per il blitz che aveva il preciso scopo di interrompere lo svuotamento delle casse.

Il sequestro è stato possibile grazie al nuovo comma, il 22, del Codice antimafia, applicato con procedura d'urgenza che prevede il sequestro dei beni a soggetti ritenuti pericolosi per la comunità che abbiano patrimoni non compatibili con il reddito dichiarato.

 Tra i beni sequestrati figurano una Mini Cooper, 5 telefonini ed un pc, oltre alle roulotte dove sono domiciliati assieme alla famiglia i due nomadi a cui sono anche stati congelati i conti correnti. Inoltre è stato sigillato un campo agricolo alle porte di Milano di 2400mq. Il sequestro dovrà essere convalidato dal giudice nei prossimi giorni. 

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 Già in una precendente operazione, fenomeni simili erano stati notati dagli uomini dell'arma ma è la prima volta che nel vicentino viene applicato il comma 22 del Codice antimafia.

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