Vicenza, Bando Periferie: ex Centrale del Latte sarà cuore di San Bortolo

E lungo via Cengio completamente riqualificata passerà il collegamento ciclopedonale della spina ovest

Quella ferita aperta nel quartiere San Bortolo che porta il nome di ex Centrale del Latte diventerà uno spazio strategico per l'intera circoscrizione. Finalmente il "Bando Periferie" del Consiglio dei ministri può partire. Vicenza si è classificata quarta tra i 113 Comuni capoluogo d'Italia che hanno partecipato al bando, aggiudicandosi l'intera somma richiesta, pari a un finanziamento di 17 milioni 794 mila euro destinato ad alimentare un'operazione del valore di 48.830.859, di cui 4.723.905 euro già finanziati dal Comune e 26.312.000 euro dal privato.

Lunedì mattina l'assessore alla progettazione e sostenibilità urbana Antonio Dalla Pozza ha illustrato anche la trasformazione di via Monte Cengio in anello di congiunzione per la mobilità ciclopedonale della cosiddetta spina ovest.

“Quello dell'ex Centrale del Latte, in particolare, - ha spiegato l'assessore Dalla Pozza – è un progetto che va oltre le finalità di mera riqualificazione edilizia. In collaborazione con i residenti, con il Comitato "Area ex Centrale del Latte", con la parrocchia del Cuore Immacolato di Maria, con la Pro S.Bortolo e con le altre realtà associative del quartiere, con i quali in questi anni ci siamo sempre proficuamente confrontati, nelle prossime settimane concluderemo la definizione delle soluzioni esecutive che consentiranno un recupero ottimale e condiviso dell'intera area”.

Secondo il progetto definitivo diviso in due stralci e già approvato dalla giunta, l'edificio principale potrà ospitare su più piani non solo le stanze per le attività delle associazioni del quartiere, ma anche un nuovo auditorium da 99 posti e una ulteriore ampia sala, una grande terrazza per le attività all'aperto e spazi laboratoriali ricavati nel sottostante interrato illuminato da luce naturale grazie a delle aperture verso il parco. Ci sarà inoltre spazio per il bar affiancato ad una sala polifunzionale, mentre la storica copertura a shed, retaggio del passato industriale dell'edificio e sulla quale sono in corso delle verifiche di natura tecnica, architettonica ed urbanistica, potrebbe trasformarsi in grande portale di accesso nell'ipotesi, in fase di approfondimento, dello spostamento dell'ingresso principale sull'attuale retro.

Il progetto prevede inoltre il recupero di una grande area a parcheggio e a parco, quest'ultimo dotato di una piazza per gli eventi pubblici, mentre la palazzina d'angolo potrebbe ospitare la nuova sede della guardia medica, oggi ai Ferrovieri, la cui localizzazione in questi spazi garantirebbe anche un utile presidio in orario serale e notturno, e l'ufficio della circoscrizione 5, oggi a Laghetto.

Infine, per quanto riguarda le superfici di possibile nuova edificazione, l'idea dell'amministrazione – ora che non è più necessario ricorrere al concorso del finanziamento privato - è di contenere la potenzialità edificatoria a favore degli spazi pubblici e di utilizzare l'edificazione residua come cortina edilizia di separazione con la trafficata via Grappa, orientandone le funzioni verso piccole attività commerciali di servizio al quartiere e studi medici.

L'assessore Dalla Pozza ha quindi illustrato il progetto definitivo relativo alla riqualificazione di via Monte Cengio.

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