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Vicenza, ancora idrocarburi nel Retrone: "Individuata la fonte"

Nonostante l'intervento di Acque Vicentine presso uno stabilimento di Altavilla, dopo lo sversamento di venerdì, domenica mattina il Retrone presentava di nuovo macchie di idrocarburi

Terzo caso di inquinamento del Retrone in 10 giorni. Nonostante l'intervento di Acque Vicentine, dopo lo sversamento di venerdì, domenica mattina il fiume presentava macchie di idrocarburi. 

Solo sabato mattina, l'assessore Antonio Marco Dalla Pozza faceva sulla sua pagina Facebook il punto sulla situazione: "Per tutta la notte sono proseguiti i lavori sulla rete delle acque meteoriche da parte di Acque Vicentine per individuare la fonte dell'inquinamento (perimetrata in località Tavernelle, tra i comuni di Altavilla e Sovizzo), ed una autocisterna ha provveduto ad aspirare gli idrocarburi in transito all'interno di un impianto di sollevamento ad Altavilla, prima dell'innesto della rete acque meteoriche sul Retrone" aveva spiegato.

"Questa mattina (sabato), dopo che i livelli idrometrici del Retrone erano diminuiti, i tecnici del Settore Ambiente del Comune di Vicenza sono intervenuti nuovamente. Gli idrocarburi erano nettamente in calo e giungevano molto emulsionati - scriveva a proposito degli interventi - Sono state sostituite le panne (i cosiddetti "salsicciotti") in zona Ponte del Quarelo e raccolti tronchi e ramaglie intrise di gasolio incagliate negli ancoraggi delle panne dalla sera precedente".

"Con Arpav e Acque Vicentine si sono concentrati gli sforzi per risalire alla fonte dell'inquinamento, e verso le 11.00 è stato individuato un insediamento produttivo nel Comune di Altavilla, ai confini con Sovizzo e Montecchio Maggiore. Una volta entrati e fatte alcune ispezioni si è individuata una caldaia ad olio combustibile con evidenti segni di spandimenti nella rete aziendale delle acque meteoriche. Arpav sta eseguendo i necessari approfondimenti di indagine con l'aiuto di Acque Vicentine per appurare le eventuali responsabilità. Sul posto anche Sindaco e Polizia Locale di Altavilla".

"È un episodio molto grave, ma grazie alla professionalità dei tecnici di Arpav, di Acque Vicentine e del nostro Settore Ambiente ne sono stati contenuti gli effetti e, soprattutto, se ne sono state probabilmente accertate le origini - concludeva - Se verranno accertate le responsabilità, non solo chiederemo il ristoro delle spese sostenute, ma ci attiveremo anche per il risarcimento del danno ambientale subito dal nostro fiume e del nostro territorio".

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