Allarme terrorismo: santuario Monte Berico sorvegliato speciale

Nei prossimi giorni la questura farà un vertice per stabilire le misure di sicurezza per l'otto settembre, giorno del pellegrinaggio al santuario. Al vaglio anche i jersey

Dopo Campo Marzo anche Monte Berico sarà oggetto di speciali misure di sicurezza in occasione del pellegrinaggio diocesano che inizierà alle 20:30 di giovedì 7 settembre e continuerà nella giornata dell'otto settembre, giorno della natività di Maria, patrona di Vicenza.

Il Comune di Vicenza, che sotto indicazione della questura venerdì ha già provveduto a posare le barriere anti-sfondamento in viale Roma in occasione della "festa degli oto" iniziata oggi, per ora non ha ancora ricevuto nessuna nuova direttiva.

"Ci saranno delle misure di sicurezza che sono al vaglio e che nei prossimi giorni saranno definite",

comunica l'ufficio di gabinetto di Viale Mazzini che prenderà in considerazione  la posa dei jersey anche a Monte Berico. La prossima settimana un vertice delle forze dell'ordine stabilirà nel dettaglio quali misure adottare. Provvedimenti attesi anche dall'ordine dei Frati dei Servi di Maria, che gestiscono il luogo di culto. 

Nella mattinata di venerdì 25 agosto piazzale della Vittoria era gremito di auto  e pullman nella tranquilla atmosfera di Monte Berico. Oggi è un giorno speciale per il santuario in quanto ricorre la memoria della  Posa della Prima Pietra. Alle 20:30 si svolgerà la celebrazione votivia presieduta dal vescovo di Vicenza, Mons. Beniamino Pizziol che poche ore prima, alle 16:00, sarà presente al funerale di Luca Russo, il 25enne bassanese vittima della strage di Barcellona. Un passo dell'omelia del Vescovo parlerà proprio del timore di essere sotto continuo attacco dei terroristi:

"Bisogna avere fede in certi momenti e sconfiggere sempre la paura". 

Per la diocesi di Vicenza "un po' di prudenza in più è necessaria ma siamo molto rassicurati dal servizio che stanno svolgendo le forze di polizia". "In ogni caso - sottolinea il portavoce del vescovo don Alessio Graziani - non abbiamo la percezione della paura o che possa succedere qualcosa nei luoghi di culto cattolici: fino a ora non ci sono mai stati obbiettivi religiosi nel mirino dei terroristi".

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