In carcere al San Pio X: 40enne espulso per terrorismo

Il provvedimento è stato reso noto dal viminale. L'uomo, un tunisino, era parte di un sodalizio di connazionali attivo nella divulgazione del messaggio radicale.

Tre stranieri, due tunisini e un egiziano sono stati espulsi per contiguità agli ambienti dell’estremismo islamico e accompagnati nei paesi di origine. Uno di loro era detenuto nel carcere di Vicenza. A renderlo noto il Viminale con una nota emessa mercoledì. 

Si tratta di un 38enne egiziano, già detenuto a Enna per associazione a delinquere e violazione della normativa sull’immigrazione. L’uomo era sottoposto a monitoraggio carcerario per aver esultato alla notizia dell’attentato compiuto nel 2016 al mercato di Natale di Berlino dal noto terrorista Anis Amri. 40 e 41 anni i cittadini tunisini espulsi. Il primo era già emerso all'attenzione nel 2009 per i suoi contatti con un esponente di un gruppo di tunisini dediti allo spaccio di droga e riconducibili ad ambienti estremisti.

L’uomo detenuto a Vicenza era parte di un sodalizio di connazionali attivo nella divulgazione del messaggio radicale. Di indole violenta, aveva tentato di evadere per ben due volte, e si era distinto per avere una spiccata capacità nell'influenzare gli altri detenuti sui quali esercitava il suo forte carisma. Alla notizia dell'attentato compiuto nel settembre del 2017 presso la stazione di Parsons Green della metropolitana di Londra, era stato notato raccogliersi in preghiera in un orario per lui inusuale, tale da far ritenere il rito una sorta di compiacimento per l'attacco terroristico.

L’altro tunisino, con numerosi precedenti per immigrazione illegale e falsificazione di documenti nonché destinatario di tre provvedimenti di espulsione, era emerso all’attenzione dell’antiterrorismo francese in quanto in contatto con diversi estremisti islamici gravitanti intorno alla moschea Belsunce di Marsiglia, alcuni dei quali andati a combattere nel teatro siro-iracheno. Rintracciato il 12 febbraio scorso ad Anzio il 41enne era stato fermato e accompagnato presso il CPR di Torino e rimpatriato a Tunisi. Il 6 agosto 2018, con il supporto informativo dell’AISI, l’uomo era stato nuovamente rintracciato ad Anzio e arrestato per aver violato il divieto di reingresso sul territorio nazionale. Dopo la convalida dell'arresto, è stato trattenuto al CPR di Bari, nelle more dell’espulsione.

All’attualità sono 332 i cittadini espulsi dal gennaio 2015 ad oggi, di cui 95 nel 2018.

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