Vicentina arrestata e rimessa in libertà: «Truffa in Vietnam inesistente»

Dopo il caso della 42enne imprenditrice residente in provincia di Vicenza accusata di procedure illegale dalle autorità vietnamite, arrivano le dichiarazioni dell'avvocato della donna Augusto Cangiano: «Accuse non reali»

Skyline di Hanoi (foto Facebook di Viet Nguyen)

Non ci sarebbe nessun illecito da parte dell'imprenditrice vicentina 42enne arrestata a Milano nei giorni scorsi dalla polizia e poi rimessa subito in libertà. Ad affermarlo Augusto Cangiano, avvocato della 42enne: «La mia cliente è stata oggetto di fermo momentaneo da parte della questura di Milano cui è seguito, però, l'ordine immediato di scarcerazione - spiega il legale - non corrisponde al vero che la mia assistita sia stata autrice di una truffa internazionale e non vi è prova alcuna che le accuse provenienti da uno stato come il Vietnam siano reali».

La donna sarebbe stata fermata per delle procedure illegali con una banca di Hanoi e per questo ricercata dalle autorità vietnamite. «La mia cliente è venuta a conoscenza dell'esistenza di un procedimento a proprio carico in Vietnam solo ieri - conclude Cangiano - quando la polizia ha operato l'arresto momentaneo nessuna notizia in merito le era mai stata data dalle autorità Vietnamite e nemmeno da quelle italiane».

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