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Giovedì, 19 Maggio 2022
Cronaca

Vaccinazioni anti-influenzali: virus in arrivo a Natale ma è "mutante"

Dall'11 novembre partirà la somministrazione delle prime 45 mila dosi. La profilassi è gratuita per gli over 65 e per alcune categorie a rischio. Il picco è previsto per febbraio ma il ceppo è cambiato

Attenzione, il virus dell'influenza è cambiato e l'OMS suggerisce di cambiare anche il vaccino, che potrebbe rivelarsi del tutto inefficace. Il dottor Mario Rassu dell'Usl 6 di Vicenza, referente veneto dell'Associazione microbiologi clinici,  avverte che circoleranno tre virus: "Due di tipo A presenti anche l'inverno scorso, cioè il ceppo H1N1 responsabile della pandemia del 2009 più l'H3N2 da tempo presente nelle epidemie stagionali, e da un ceppo B variante rispetto a quelli visti finora. Perciò il vaccino contiene il ceppo virale A/California/2009 (l'H1N1), il ceppo A/Victoria/2011 (l'H3N2) e il B/Massacchussets/2012, ma l'Oms quest'anno ha raccomandato che venga prodotto un siero quadrivalente contenente un secondo virus del gruppo B, cioè il B/Brisbane/60/2008-like". Inoltre alcuni viris parainfluenzali potrebbero colpire anche le persone vaccinate. 

La Regione ha già comprato 900 mila vaccini trivalenti: l'inizio della somministrazione parte l'11 novembre ma dal ministero della Salute non è arrivata alcuna comunicazione inerente la mutazione del virus e la raccomandazione dell'Oms di ricorrere a un nuovo siero quadrivalente. L'arrivo dell'influenza è previsto dopo Natale ed il picco a febbraio.

ll vaccino è gratuito per gli anziani al di sopra dei 65 anni e le persone di qualunque età affette da una malattia cronica come il diabete, le cardiopatie croniche, le broncopneumopatie croniche, le malattie renali croniche, le malattie neurologiche e neuromuscolari, le malattie che comportano una diminuzione degli anticorpi, inclusa l'infezione da Hiv, le persone per le quali sono programmati importanti interventi chirurgici. Inoltre il personale di assistenza degli ospedali e delle case di riposo per anziani, i conviventi di persone affette da malattie gravi quali i tumori e le leucemie, persone che per motivi occupazionali sono a contatto con animali che potrebbero costituire fonte di infezione da virus influenzali non umani. 

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