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Cronaca

Vaccini, al via la campagna antinfluenzale a Vicenza e nell'Ovest Vicentino

Da lunedì sono disponibili oltre 81mila dosi e messe a disposizione per gli abitanti dell'area, più precisamente 57mila per l'Ulss 6 e 24.500 per l'Ulss 5. Tutte le informazioni utili per la vaccinazione e la prevenzione del contagio

377.000 ammalati nella regione Veneto e quasi 5 milioni a livello nazionale: questi i dati della stagione influenzale dello scorso anno. È tempo dunque di prevenzione per i 39 comuni di pertinenza dell’Ulss 6 di Vicenza e per i 22 comuni dell'Ulss 5: da lunedì, sia a Vicenza che nell'Ovest Vicentino comincerà, in simultanea, la nuova campagna di vaccinazione antinfluenzale che proseguirà fino a dicembre.

Complessivamente quest'anno sono oltre 81mila le dosi di vaccino acquistate e messe a disposizione per gli abitanti dell'area, più precisamente 57mila per l'Ulss 6 e 24.500 per l'Ulss 5.

Da sottolineare che quest'anno le tipologie di vaccino saranno due: per i soggetti con più di 65 anni e non appartenenti a categorie a rischio e per i minori di età inferiore ai 3 anni è previsto un vaccino trivalente, mentre a chi presenta patologie a rischio o comunque ha un'età compresa tra i 3 e i 65 anni sarà destinato un vaccino tetravalente. Questo per una copertura più efficace in funzione del diverso livello di rischio.

Gli utenti potranno richiedere i vaccini presso le farmacie o - per i soggetti a rischio o comunque per gli aventi diritto - direttamente ai medici di Medicina generale e Pediatri di libera scelta e nelle sedi dei Distretti socio-sanitari.

Un impegno economico e organizzativo di rilievo, motivato dal fatto che - trattandosi  come ogni anno di virus in parte diversi rispetto a quelli degli anni precedenti - è importante rinnovare la vaccinazione anche per chi l'ha già effettuata in passato.

«La vaccinazione - spiega Andrea Todescato, responsabile dell'Unità operativa malattie Infettive e piani vaccinali dell'Ulss 6 - rimane il mezzo più efficace e sicuro non solo per prevenire l’influenza, ma anche per ridurre in modo rilevante, specie nelle categorie a rischio, le possibili complicanze, in seguito alle quali lo scorso anno in tutta Italia sono stati segnalati 89 casi gravi (13 in Veneto) e 32 decessi (4 nella nostra regione)".

"Per la maggior parte si è trattato di persone anziane e/o con patologie croniche che non si erano sottoposte alla vaccinazione stagionale raccomandata e, tra i casi gravi, sono figurate anche 3 donne in gravidanza, nel secondo e terzo trimestre", conclude Todescato.

"Non bisogna poi dimenticare - aggiunge Massimo Pasqualotto, responsabile del Servizio di igiene e sanità pubblica dell'Ulss 5. - che vaccinarsi contro l’influenza significa sì ridurre le probabilità di ammalarsi, ma anche proteggere gli altri dal rischio di contagio e prevenire i disagi che, in caso di prolungata assenza per malattia di coloro i quali svolgono attività essenziali per la comunità o lavori socialmente utili, possono venirsi a creare nell’erogazione di servizi di primaria importanza per la popolazione. È importante ricordare però che la vaccinazione antinfluenzale è una misura utile di prevenzione anche per tutta la popolazione sana, sia per ridurre i disagi legati alla malattia, personali ma anche sociali ed economici per la collettività, sia in generale per limitare quanto più possibile la diffusione del virus".

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