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Venerdì, 9 Dicembre 2022
Cronaca

Unesco, prima valutazione: "Vicenza a rischio uscita se si costruisce ancora"

Presentata giovedì a palazzo Trissino la relazione degli esperti sulla valutazione di impatto sul patrimonio (HIA), primo passaggio per decidere se la città berica debba uscire dalla lista dei siti patrimonio dell'umanità dell'Unesco

Del Din, Borgo Berga, Piruea, Alta capacità ferroviaria, Villa Trissino, Valorizzazione del complesso di San Biagio, Tangenziali. Sono queste le sette "criticità" sulle quali si è concentrato il lavoro, durato otto mesi, di un team di consulenti incaricati alla redazione della HIA (Valutazione di impatto sul patrimonio), perizia richiesta da Icomos, il consiglio internazionale dei monumenti, che porterà alla decisione sulla permanenza di Vicenza all'interno dell'Unesco.

"Un primo passaggio importante è stato fatto - ha sottolineato il vicesindaco Jacopo Bulgarini d'Elci che ha presentato giovedì a Palazzo Trissino la relazione assieme ai consulenti Francesco Sbetti, Katri Lisitzin e Katia Basili - per la prima volta abbiamo messo assieme tutti i progetti per l'identificazione del sito".

Sono in tutto 25 le componenti analizzate, tra monumenti, ville e paesaggi, che hanno identificato Vicenza come "meritevole" di possedere i requisiti per essere considerata parte dell'Unesco. La relazione è solo un primo passaggio per la commissione che in futuro si riunirà a Parigi per decidere la sorte di Vicenza.

"Abbiamo identificato il valore universale del sito con tre temi principali: Palazzi del Palladio, Contesto Paesaggistico e Ville del Palladio e tutti i progetti hanno avuto delle relazioni specifiche - ha dichiarato Katri Lisitzin, aggiungendo - Ci sono molti impatti neutrali e anche molti impatti positivi ma nel complesso non è possibile dare un giudizio globale anche se si può dire che altri interventi urbanistici di peso potrebbero portare Vicenza a un giudizio negativo da parte di Icomos (braccio operativo dell'Unesco ndr)".

Le maggiori criticità sono state riscontrate a Borgo Berga, considerato un progetto negativo - con la richiesta della commissione di una revisione del progetto nelle parti non completate - e sulla ferrovia ad alta velocità, ma solo nelle opere complementari come il sottopasso ferroviario. Per quanto riguarda la base Del Din, tutta l'operazione è stata valutata criticamente da un punto di vista intangibile, cioè di impatto socioculturale sulla popolazione, anche se il Parco della Pace è visto da un punto di vista positivo.

"Siamo ancora in una fase informativa - ha concluso Katia Basili - non stiamo parlando di patrimonio immediatamente in pericolo. Il processo di analisi affrontato è positivo e ci sono tante mitigazioni su cui si può lavorare". Il prossimo passaggio, previsto per la primavera del 2017 sarà appunto quello di una fase di revisione della HIA con Comuni limitrofi alla città, Provincia, Regione, Ministero e associazioni di cittadini. In sostanza con tutti quei soggetti interessati che dovranno convincere Parigi a mantenere Vicenza all'interno dell'Unesco.

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