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Ubriaco, tenta di forzare la porta di più case per andare a dormire

L'uomo, senza fissa dimora, ha "visitato" diversi appartamenti senza riuscire a entrare. In precedenza si era sistemato prima sul vano delle scale del condominio e poi in un locale sfitto

Al contrario del film "La casa vuota", dove il protagonista - senza fissa dimora - si introduceva negli appartamenti degli altri per viverci, E.S.R., noto 42enne senzatetto residente a Thiene, nella serata di martedì ci ha provato, ma senza riuscirci. Troppo ubriaco per entrare nelle case di un paio di condomini anche se, per un periodo, ha "abitato" prima nel vano scale di un palazzo e poi in un locale sfitto. Il fatto è stato segnalato alla polizia locale con una serie di querele all'uomo e con un'informativa all'autorità giudiziaria ed alla questura di Vicenza, chiedendo rispettivamente l'adozione di idonea "misura di sicurezza" e la definizione della "procedura d'espulsione".

Alle 22:30 di martedì son pervenute alla polizia locale varie chiamate da parte di residenti di via Dante e Carlo del Prete. In particolare è statgo segnalato che un uomo in evidente stato di ubriachezza, aveva forzato la porta dell'ingresso principale di un condominio di via Dante per poi tentare di forzare le porte di due appartamenti. Altri residenti in via Carlo del Prete riferivano che anche il loro condominio era stato fatto oggetto di analogo trattamento.

Giunte sul posto,  2 pattuglie della polizia locale, hanno identificato dalle testimonianze il 42enne, che però si era già allontanato prima dell'arrivo della polizia locale. Per l'uomo, un mese prima, erano state chieste alla Questura di Vicenza notizie in merito alla procedura di espulsione dal territorio nazionale, avviata 4 anni prima.  Una donna ha raccontato di essere stata salvata dalla porta blindata e dal suo "fare finta" di non essere in casa. L'uomo, armato di un corpo contundente tagliente, aveva infatti inciso il rivestimento della porta, per poi desistere dal suo intento ed allontanarsi.

Il giorno seguente l'amministratore di uno dei condomini ha descritto con precisione che, nonostante il rafforzamento delle porte di accesso, l'occupazione del piano -1 del vano scale dell'immobile era praticamente continuativa almeno dal 12 marzo. Però l'occupazione abusiva aveva subito una escalation, poichè nella serata del 23 marzo l'uomo aveva forzato la porta di un appartamento sfitto, per poi tentare di occuparlo stabilmente. Infatti alle ore 15:00 circa del 24 marzo l'amministratrice aveva constatato la presenza dell'uomo nell'appartamento, chiamando la polizia locale. Udendo la chiamata, l'uomo si era allontanato immediatamente dallo stabile.

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