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Cronaca

Truffe informatiche, due sedicenni vendevano oggetti inesistenti

I ragazzini si erano registrati in una serie di siti ed avevano truffato persone per oltre 20mila euro, complice la rete wireless del condominio e la carta postepay della sorella di uno dei due

Vendevano oggetti inesistenti on line, con la certezza di farla franca. Ora dovranno rispondere di truffa davanti al tribunale dei minori di Venezia. Sì, perchè i due hanno 16 anni: uno, di origine serba, risiede attualmente a Bologna, l'altro vive con i genitori in città.

Anzichè passare i pomeriggi a studiare, i due si erano iscritti ad una serie di siti di vendite on line, utilizzando mail fasulle, e postavano offerte di oggetti inesistenti, facendosi pagare sulla carta postapay della sorella del ragazzino di origine serba. Con questo sistema hanno truffato numerose persone, intascandosi circa 20mila euro. Erano certi dell'impuntità perchè utilizzavano la rete wireless del condominio, quindi pensavano di essere irrintracciabili.


Ma, un anno fa, all'arrivo della prima denuncia ai carabinieri, è stato facile per gli investigatori risalire al proprietario della carta postepay. La sorella ha, ovviamente, negato ogni coinvolgimento ma ha riferito di aver spesso prestato la carta al fratello minore. Leggi anche IL CORRIERE SI FACEVA RESTITUIRE LA MERCE

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