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Cronaca

Truffe telefoniche, anziani presi di mira: "migliaia di euro per scagionare il figlio"

Sono già due le segnalazioni di eventi che hanno avuto luogo nella giornata di giovedì, a Vicenza

"Quando ho risposto alla chiamata della madre del mio compagno era sconvolta". Inizia così il racconto di una vicentina che ci segnala quanto accaduto nella tarda mattinata di giovedì. La vittima, una 67enne che vive da sola, intorno alle 13 è stata contattata al telefono fisso da un uomo che, fingendosi un carabiniere, l'aveva messa in allerta.

"Suo figlio è in caserma, in stato di fermo perchè ha investito due persone anziane - le diceva il sedicente carabiniere - l'incidente è avvenuto per una distrazione, suo figlio era al telefono e non ha visto i pedoni". E a quel punto un'altra voce che poteva sembrare quella del figlio, si inseriva nella conversazione e in lacrime, gridava aiuto. Ecco che il sedicente carabiniere forniva dunque alla donna una via d'uscita: "Il giudice ha chiesto 48mila euro di cauzione per scagionarlo".

L'anziana è quindi andata in panico. "Mi hanno chiesto se disponevo della cifra e quello che potevo dare io e gli ho detto tutto quello che avevo in casa", ha riferito la donna.

Riagganciato il telefono la donna, completamente sotto schock, invece di chiamare il figlio per sincerarsi se quanto raccontatele era vero, ha chiamato la compagna del figlio che, mettendo insieme i vari tasselli, ha avuto il sospetto che si trattasse di una truffa online.

Di lì a poco il figlio e la compagna si sono quindi precipitati nell'abitazione dell'anziana fermando quello che poteva essere un piano perfetto messo in piedi da un sedicente carabiniere che, a quanto pare, aveva mietuto altre vittime. "Parlando con una collega - ci racconta la nostra lettrice - ho scoperto che anche sua madre era stata raggiunta da una telefonata simile, lo stesso giorno". Ci potrebbe essere dunque un nesso e della cosa sono stati informati i carabinieri che hanno quindi avviato le indagini.

Purtroppo il sedicente carabiniere non ha lasciato molti elementi distintivi: era una voce maschile, nessun accento particolare. Ora l'anziana vive nell'ansia di poter essere raggiunta da quell'uomo al quale ha fornito i dettagli degli oggetti di valore che tiene in casa.

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