Cronaca

Truffe del Rolex: in manette un 24enne, denunciato il complice

In due occasioni distinte aveva cercato di truffare un vicentino che si era poi rivolto ai carabinieri. Avviate le indagini i militari sono riusciti ad incastrare il truffatore

Durante pomeriggio di mercoledì, i carabinieri della stazione di Marostica, hanno arrestato Emanuele De Simone, 24enne napoletano, pregiudicato, per i delitti di documenti falsificati e truffa aggravata in concorso con G.D.S., 32enne italiano pregiudicato, che è stato denunciato.

I due sono stati fermati dai militari a seguito di un'indagine partita all'inizio dello scorso maggio al comando dei carabinieri di Marostica era arrivata la telefonata di un uomo che riferiva di aver messo in vendita un orologio Rolex su varie piattaforme online e di essere stato contattato da un papabile acquirente, residente in un’altra provincia, con chiaro accento napoletano.

Il sedicente compratore si dimostrava interessato all’orologio e accettava di acquistarlo senza trattare sul prezzo (oltre 10mila euro) nonostante fosse ben superiore al valore di mercato, cosa che ha insospettito il venditore al punto che ha iniziato a fare domande che dopo un po', hanno portato il potenziale acquirente a rinunciare alla trattativa con una banale scusa legata ai vaccini anti-covid.

Mentre i militari dell’Arma approfondivano gli accertamenti, lo scorso 9 giugno, sempre nel comune di Marostica, veniva consumata una truffa avente ad oggetto un Rolex da 11mila euro.

Nella circostanza, un uomo, consegnava un assegno circolare che prima di consegnare l’orologio, faceva eseguire dalla propria banca delle verifiche e solo dopo aver ricevuto la conferma dall’impiegato della banca dell’acquirente, circa la bontà del titolo di pagamento, consegnava il Rolex.

Solo il giorno successivo si scopriva che per tutto il giorno 9 giugno l’istituto di credito dell’acquirente era rimasto completamente isolato dalla linea telefonica e pertanto non erano stati loro, a dare la benemissione dell’assegno in questione che, dai successivi accertamenti, risultava contraffatto/clonato.

Ecco che il 14 giugno, i carabinieri di Marostica venivano contattati nuovamente dal cittadino con i quali avevano parlato a maggio il quale riferiva di essere stato nuovamente contattato per la compravendita del suo Rolex, sempre dallo stesso interlocutore dell'epoca.

A questo punto, concordata la modalità di acquisto, i carabinieri si sono posizionati nelle immediate vicinanze dell’istituto di credito scelto dalle parti per lo scambio, da dove potevano monitorare la situazione. Dopo l’incontro, acquirente e venditore sono entrati in banca dove il cassiere ha contattato telefonicamente l’istituto che emetteva l’assegno circolare e, parlando con una impiegata, non veniva concessa la benemissione dell’assegno ma proprio in quei frangenti la linea cadeva. Il cassiere ha quindi riprovato e ha parlato stavolta con un uomo, questi confermava la benemissione dell’assegno in questione e la sua negoziabilità. Ecco che veniva ceduto l’orologio al compratore che pretendeva, prima di uscire, di staccare la matrice dall’assegno come controprova dell’avvenuto pagamento, a scanso di future eventuali contestazioni.

Usciti dalla banca, il compratore si è diretto frettolosamente in auto dove ad attenderlo c'era un complice. Da qui l'intervento dei carabinieri che hanno perquisito i due rinvenuto una carta d’identità ed una patente di guida che sono risultati essere falsi. Il secondo soggetto, è stato subito riconosciuto dai militari operanti come l’autore della truffa perpetrata il 9 giugno, poiché disponevano di una foto a colori fornita dalla vittima.

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