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Truffa delle mascherine: le aziende pagano ma lo stock non arriva mai

La denuncia della Polizia Postale. Moltissimi i casi di imprenditori veneti raggirati da malviventi che se ne approfittano della situazione di emergenza dettata dal Coronavirus

Le ditte acquistano le mascherine per i dipendenti via internet, pagano ma poi i soldi svaniscono nel nulla e i dispositivi di protezione non arrivano mai a destinazione. È la nuova truffa nella quale sono rimaste invischiate nelle ultime settimane molte aziende venete che sono ripartite rispettando gli standard di sicurezza richiesti dall'emergenza Covid-19. Aziende che cadono nella trappola dei malviventi che approffittano dell'occasione di ottenere profitti illeciti sfruttando proprio lo stato di immediato bisogno degli imprenditori per tutelare i propri lavoratori. Alcune imprese infatti in completa buona fede, ma in maniera poco avveduta, si affidano a canali di approvvigionamento improvvisati e non sicuri.

La Polizia Postale del Veneto, in questi giorni, sta constatando l’emersione di questo nuovo fenomeno criminale legato all’emergenza sanitaria. Sono numerose infatti le aziende che hanno presentato denuncia presso il Compartimento per essere state vittime di raggiri mentre tentavano di acquistare uno stock di DPI per i propri dipendenti. Dopo aver assunto informazioni su chi potrebbe essere un intermediario affidabile nella provincia veneziana, i malcapitati vengono invitati a chiamare una Società con sede nel Centro Italia, che dichiarando di avere la disponibilità del prodotto cercato richiede il pagamento con bonifico bancario su conti creati ad hoc per poter inviare la merce.

Mentre delle mascherine non si ha traccia, accorta ed oculata è la gestione delle somme ottenute illecitamente : la durata della permanenza su questi ‘conti fisarmonica’ delle somme è brevissima in quanto dopo poche ore il denaro si disperde in mille rivoli venendo distribuito come compenso per l’attività prestata dai vari soggetti per ordire la truffa. 

Gli investigatori hanno già bloccato parte delle somme pervenute sui conti di appoggio dei truffatori e stanno svolgendo i primi accertamenti. La Polizia Postale consiglia a chiunque abbia la necessità di approvvigionarsi di dispositivi di Protezione Individuale di affidarsi a canali sicuri, verificando prima di concludere qualsiasi trattativa se l’azienda sia effettivamente esistente ricercando in rete recensioni sulla ditta ed esperienze di precedenti clienti. Utile è anche il controllo se vi sia corrispondenza tra l’indirizzo dichiarato della sede con un immobile destinato a fini commerciali utilizzando strumenti comuni come ad esempio “Google Street View”.

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