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Giovedì, 11 Agosto 2022
Cronaca Rosà

Truffa l’acquirente con un falso annuncio: donna denunciata

La donna è stata deferita alla Procura della Repubblica di Vicenza

Dopo un’attenta indagine, i carabinieri della Stazione di Rosà sono riusciti a risalire all’autrice di una truffa, una donna di 21 anni di Brescia, dopo che un uomo aveva sporto denuncia. La storia risale allo scorso marzo, quando l’uomo ha notato su un sito internet dedicato alla compravendita di beni materiali, l’annuncio di vendita di un’auto al prezzo di 17.000,00 euro, nella provincia di Brescia da parte di tale Marco (nome di fantasia).

Il querelante ha preso contatti telefonici con una utenza telefonica riportata nell’annuncio, iniziando una trattativa con l’interlocutore dalla voce maschile. Tramite WhatsApp, ha ottenuto fotografie dell’auto e della carta di circolazione, grazie alle quali ha ricevuto la targa del veicolo e le generalità dell’intestatario e cioè della di lui consorte. A seguito della conversazione il prezzo è sceso a 15.000 euro, che il venditore chiedeva fossero pagati mediante bonifico bancario, del quale ha fornito le coordinate iban, sempre intestate alla coniuge. Qualche giorno dopo, il querelante ha effettuato il bonifico dalla sua banca, inviando la foto al venditore, rimanendo d’accordo anche di effettuare anche una prova su strada, mai effettuata per asseriti continui impegni di lavoro.

Col passare del tempo, notando che il venditore continuava con delle scuse a rimandare ogni incontro, il denunciante ha effettuato una verifica all’ACI/PRA dove si è accorto che l’autovettura dallo stesso acquistata era stata nel frattempo venduta ad altro acquirente, pochi giorni dopo che lo stesso aveva effettuato il suo bonifico. Tra le parti quindi sono proseguito i contatti tramite messaggi WhatsApp dove il truffato ha chiesto di riavere i propri soldi, con il venditore che ribatteva che non li aveva in quanto spesi.

Le indagini dei carabinieri, acquisito ogni elemento utile, hanno permesso di risalire all’intestatario della utenza telefonica nonché all’intestatario del conto corrente indicato per il bonifico ed entrambi conducevano ad una donna. Non solo, ma tramite informazioni assunte dal sito internet, si è potuto accettare che con quel numero di cellulare e l’oggetto venduto, si poteva ottenere un solo risultato e cioè C.L.J., 21enne italiana con numerosi pregiudizi di polizia specifici. La stessa pertanto è stata deferita alla Procura della Repubblica di Vicenza, con altro soggetto maschile allo stato attuale ignoto.

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