Miteni, tre mesi di stop: dichiarato lo stato di agitazione

L'azienda di Trissino, accusata principale dell'inquinamento di Pfas in Veneto, ha deciso di fermare la produzione a scaglioni per la messa in sicurezza gli impianti. I rappresentanti sindacali annunciano battaglia

Durante l’incontro di mercoledì pomeriggio la Miteni ha comunicato ai sindacati che ha deciso di fermare gran parte delle lavorazioni dello stabilimento per eseguire una serie di interventi di ripristino di pozzetti, bacini, caditoie e pavimentazioni ordinategli dalla Provincia, nonché per provvedere alle necessarie manutenzioni del deposito dell’acido fluoridrico anidro dopo la recente rottura e perdita da uno dei tre serbatoi di stoccaggio. A comunicarlo, con una nota, i rappresentanti sindacali dell'azienda che annunciano battaglia:

"Questa situazione sta diventando per noi sempre meno sopportabile. Annunciamo al riguardo che da oggi proclamiamo lo stato di agitazione sindacale in tutto lo stabilimento Miteni di Trissino".

Si tratta di un cronoprogramma di fermo scaglionato degli impianti, per un periodo complessivo protraibile fino a 13 settimane (3 mesi). La direzione ha intenzione di ricorrere alla cassa integrazione guadagni ordinaria (cigo), rispetto alla quale ha chiesto in via preferenziale un verbale di consultazione con la Rsu.

"L'azienda ha la piena responsabilità di questo stato di cose. Non ha provveduto a tutta una serie di investimenti che noi chiediamo da molto tempo e che se fossero stati effettuati ci avrebbero permesso di trovarci ora in ben altra situazione, senza il danno di lasciare a casa i lavoratori. La questione ora si fa ancora più drammatica. La fermata coincide con una situazione aziendale di grande incertezza e difficoltà", aggiungono le Rsu che chiedono la costituzione di un tavolo di regia dove affrontare e risolvere contestualmente le questioni che riguardano le condizioni dei lavoratori Miteni contaminati dai pfas, la bonifica del sito, la  risoluzione di tutte le problematiche afferenti la situazione dei lavoratori e le loro prospettive occupazionali e salariali.

A commento del comunicato della RSU Miteni, l'azienda precisa:  "Presenteremo nelle prossime ore il cronoprogramma alla Provincia di Vicenza e ne parleremo dopo che le istituzioni lo avranno ricevuto. A commento del comunicato della RSU vogliamo ricordare che Miteni ha svolto centinaia di controlli sulla sicurezza e la salute dei lavoratori che si sommano agli oltre duecento controlli da parte di enti e istituzioni documentati con verbali e atti, solo negli ultimi due anni. Lo stabilimento Miteni e la salute dei suoi lavoratori sono tra i più controllati in Italia ormai da molto tempo. Miteni ha dimostrato coi fatti grande attenzione alla sicurezza e alla salute come documentano in modo chiaro i dati e i valori degli ingenti investimenti effettuati'.
 

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