Cronaca

Tragedia di Genova, scomparsa di Vincenzo Licata: "Abbiamo sperato fino all'ultimo"

Un uomo sempre allegro e positivo, che amava viaggiare e suonare. Il ritratto del 58enne vicentino che ha perso la vita nel crollo del ponte Morandi alla vigilia di Ferragosto nel ricordo della figlia Laura

Era partito lunedì per quel viaggio di lavoro dal quale non ha più fatto ritorno. Un viaggio terminato in una catastrofe nella quale ha perso la vita assieme ad altre decine di persone. Vincenzo Licata, il 58enne originaio di Grotte in provincia di Agrigento e residente con la famiglia in via Legione Antonini a Vicenza, dove si era trasfrito trent'anni fa, lavorava per una cooperativa di trasporti e viaggiava in lungo e in largo per tutta l'Italia. 

Morte Vincenzo Licata: il ricordo della figlia (VIDEO)

Ex-dipendente della poste, viaggiare era la sua passione assieme al suo grande amore per la famiglia e per la musica, come ricorda la figlia Laura. "Si è trovato nel posto sbagliato al momento sbagliato", aggiunge Laura parlando del padre. Vincenzo stava tornando da Cuneo dove era andato a caricare dell'acqua che doveva portare a Livorno.

I famigliari lo aspettavano la sera della vigilia di Ferragosto e hanno saputo della sua morte solo alla mattina del giorno successivo. "Sapevamo che si trovava lì e dalle immagini avevamo intuito che qualcosa era successo, l'abbiamo chiamato ma non ha risposto e abbiamo sperato fino all'ultimo che fosse vivo", conclude Laura che con il fratello, la madre e i famigliari sarà presente sabato a Genova per i funerali di Stato. Vincenzo sarà sepolto nella terra dove è nato, la Sicilia, e a Vicenza sarà ricordato con una messa per i tanti amici che lo conoscevano. 

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